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Fermo pesca di un mese per il mar Tirreno: i pescherecci tirano in barca le reti

MONTE ARGENTARIO – Si fermano per un mese le imbarcazioni della flotta peschereccia della Maremma. Da quest’oggi, anzi, per la precisione da ieri pomeriggio quando le barche sono rientrate per vendere il pesce alle relative aste commerciali, è entrato in vigore il fermo biologico di un mese che sarà valido per tutto il mar Tirreno ed anche per il mar Ionio.

In precedenza, infatti, si erano fermate per 43 giorni le barche dell’alto Adriatico, da Trieste a Rimini dal 25 luglio al 5 settembre scorso e del medio Adriatico, da Pesaro a Bari dal 16 agosto al 26 settembre prossimo. In Sardegna e Sicilia il fermo sarà disposto con provvedimenti regionali e sarà di almeno 30 giorni.

Per il comprensorio che ci interessa, dunque, lo stop alla pesca con lo strascico durerà 30 giorni e si concluderà il 16 ottobre, una domenica in cui alla sera tutte le paranze di Porto Santo Stefano e Castiglione della Pescaia potranno tornare in mare. Una flotta di circa 50 grossi pescherecci che ha un peso importante nell’economia ittica dell’Argentario e dell’alta Maremma.

Va da sé che, in questo prossimo mese, il pescato locale diminuirà sui banchi dei mercati, perché rimarranno operativi solamente i pescatori di tramaglio e con le reti da posta, in pratica la piccola pesca artigianale che non sarà interessata dalla limitazione in questione.

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