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Svincolo Pari, «inaccettabili le giustificazioni di Anas». Marras: «vogliamo il progetto senza stralci»

PARI – La giunta regionale, sollecitata da un’interrogazione del consigliere Marras, ha chiesto conto ad Anas Firenze della situazione relativa allo svincolo di Pari per la cui realizzazione è emersa l’ipotesi di variazione del progetto originale.

Nella risposta dell’assessore Ceccarelli si legge la conferma di Anas della redazione, ancora in corso, di una perizia di variante che riguarda anche la possibilità di ridurre un ramo del nuovo svincolo di Pari a causa della presenza di terreni che presentano minerali con valori sopra alla norma dei quali va limitato il movimento. Relativamente a questo, Anas auspica una revisione della normativa di riferimento riguardo ai limiti da rispettare ai quali sono connessi onerosi conferimenti in discarica e fa sapere di aver presentato al Ministero dell’Ambiente un’istanza di variazione del Piano di Utilizzo Terre con la quale si ipotizza il riutilizzo del materiale nell’ambito dello stesso sito di escavo dopo aver opportunamente confinato lo stesso materiale. Se tale ipotesi di variante fosse accettata dal Ministero, Anas potrebbe comunque realizzare lo svincolo come previsto.

“Lo svincolo è un presidio indispensabile per la comunità di Pari – commenta Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana – e l’ipotesi della non realizzazione sarebbe un grave danno per la popolazione e per l’economia della zona perché creerebbe nuovi ostacoli alla viabilità. Confermo la mia posizione, condivisa anche dalla giunta regionale, contraria all’ipotesi dello stralcio di parte dello svincolo e chiedo, anzi, che venga realizzato il progetto completo, l’intera Toscana del sud ha bisogno di un’infrastruttura completa, funzionale e sicura, senza ulteriori ritardi nella realizzazione. Seguirò con attenzione l’evolversi della situazione insieme all’assessorato regionale che, con i parlamentari toscani in Commissione ambiente alla Camera, si è interessato per sostenere la presentazione di emendamenti all’ allegato del decreto del Presidente della Repubblica che disciplina la gestione terre per risolvere definitivamente la questione”.

“La presenza di terreni particolari – spiega Alessandra Biondi, sindaco di Civitella Paganico –, non può essere una giustificazione per stralciare del progetto. È unA situazione già nota da moltissimi anni, ben prima della stesura del progetto, per questo è inaccettabile che Anas, oggi, la individui come motivazione per la modifica del piano dei lavori. C’è anche da parte mia l’auspicio per una variazione del piano utilizzo terre da parte del Ministero, ma c’è anche la consapevolezza dei tempi che necessari ad effettuarla e non possiamo accettare che i cantieri si rallentino di nuovo.

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