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Più donne per i nomi delle strade di Follonica: in consiglio la mozione targata Pd e Gdf

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FOLLONICA – Il prossimo Consiglio comunale di Follonica sarà chiamato a discutere e votare una mozione, a firma PD e Gente di Follonica, che impegna l’amministrazione comunale a ripensare la toponomastica cittadina in modo da rendere più equi ed equilibrati i rapporti di genere, con l’impegno ad intitolare aree pubbliche a figure femminili che abbiano avuto un ruolo decisivo ed importante nella vita pubblica e culturale del nostro paese.

«Da una ricerca curata dall’associazione “Toponomastica femminile” – spiegano dal gruppo consiliare del Partito democratico – nella città del golfo solo tre strade su 334 sono intitolate a donne, dimostrazione di quanto sia comune il mancato riconoscimento del contributo che molte di loro hanno offerto nei settori in cui sono state chiamate ad agire e operare».

«L’intento dei promotori, soprattutto di Mirjam Giorgieri, assessora con delega alle Pari opportunità e della consigliera Barbara Sandrucci, è quello di valorizzarne la memoria anche promuovendo un riflessione sulla toponomastica, al fine di mettere in discussione paradigmi interpretativi che hanno tradizionalmente cancellato, o considerato marginali, i soggetti femminili, nonostante il loro importante contributo nella sfera pubblica e culturale. La proposta prevede anche la costituzione di una “Commissione Toponomastica”, aperta e pubblica, deputata alla scelta e alla selezione delle personalità cui dare pubblico merito, incoraggiando così un dibattito che possa coinvolgere la cittadinanza e che, soprattutto, inauguri un percorso culturale articolato e complesso al fine di rendere visibile la soggettività femminile».

«La mozione impegna inoltre la giunta di aggiornare il regolamento comunale per la toponomastica favorendo il riconoscimento a quelle figure femminili che, meritevoli dell’intitolazione di uno spazio pubblico, possano fornire modelli di soggettività femminile alternativi e capaci di superare stereotipi tanto ancestrali quanto svilenti».

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