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Addestramento cani. Arci Caccia: una posticipazione che non condividiamo

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GROSSETO – “Una decisione che non condividiamo”: è netto il giudizio di Francesco Rustici, presidente della federazione Arci Caccia della provincia di Grosseto sulla scelta della Giunta regionale di posticipare, dal 21 al 23 agosto (con il nuovo calendario venatorio), il periodo di allenamento e di addestramento dei cani. “Due i motivi che ci spingono a manifestare la nostra contrarietà raccogliendo così un disappunto diffuso tra i cacciatori e i cinofili” prosegue il presidente Rustici. “Da una parte il fatto che una consuetudine prevista da una norma del 2002, ovvero prevedere il primo giorno utile per l’addestramento in coincidenza con la terza domenica di agosto, possa inavvertitamente portare i cacciatori, perché non informati, a commettere una infrazione non voluta; dall’altra parte spostare il primo giorno di prove in un giorno feriale ci sembra irrispettoso ed iniquo perché non consentirebbe a tutti i cacciatori, impegnati con il lavoro, di poterne usufruire. Per quanto ci riguarda” – incalza il presidente dell’Arci Caccia – “abbiamo ben chiaro, e per questo ci battiamo, il profilo di una caccia sociale, popolare e democratica e così facendo invece si determinano criticità e diseguaglianze”.

“I cacciatori, e con loro l’Arcicaccia, hanno sempre fatto le loro valutazioni nel segno del buon governo del territorio e di una efficace gestione faunistica e non si sono mai tirati indietro quando si è trattato di anteporre gli interessi della comunità a quelli della categoria. Nella fattispecie però di questo non si tratta ed allora non esitiamo ad esprimere dubbi e perplessità, anche perché il primo giorno delle prove è un giorno molto atteso dai cacciatori che già scontano, durante il periodo di chiusura della caccia, grossi limiti nella possibilità di portare fuori i propri cani, anche solo per correre”.

“Ci auguriamo, infine – conclude Francesco Rustici – che l’impegno preso dalla Giunta regionale sulla pre-apertura del primo settembre possa concretizzarsi, come ci è stato comunicato, con una delibera dell’Esecutivo il prossimo 30 agosto, con le stesse modalità e le stesse specie cacciabili dell’ultima stagione venatoria”

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