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Festambiente saluta e lancia il suo messaggio: «la Maremma può essere la capitale dell’ambiente»

67 tonnellate di anidride carbonica risparmiate in 11 giorni di festa tramite produzione di carbonella riciclata in Cambogia. Adesso il testimone passa all’assemblea nazionale di Legambiente che si terrà sempre in Maremma a fine ottobre

RISPESCIA – Economia civile, integrazione e legalità: queste le tre parole che hanno caratterizzato la ventottesima edizione di Festambiente, sempre più meta di famiglie provenienti da ogni parte d’Italia. Tra gli ospiti più importanti di quest’anno il presidente del Senato Pietro Grasso, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e Don Luigi Ciotti presidente di Libera. E poi il viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, il presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, il presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, il direttore nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, l’assessore all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni, Federico Gelli della Camera dei Deputati e Vittorio Bugli assessore all’Immigrazione della Regione Toscana.

“Abbiamo tracciato in undici giorni – ha spiegato Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente – la via da seguire per realizzare insieme il concetto di economia civile. Abbiamo lanciato un segnale forte sull’integrazione, sul rispetto della legalità e su tutte quelle buone pratiche che possono migliorare il livello della vita nel rispetto dell’ambiente. Anche la risposta delle famiglie e dei tanti bambini che hanno invaso la cittadella ecologica per partecipare ai giochi, ai laboratori e alle attività, rappresenta un segnale chiaro di come l’ecologia sia in linea con i valori che vogliamo diffondere alle nuove generazioni. Adesso il prossimo appuntamento è per il 28, 29 e 30 ottobre, sempre qua a Rispescia, con l’assemblea nazionale dei circoli di Legambiente, dove saranno tracciate le linee guida per il prossimo futuro”.

E come ogni anno l’impatto ambientale della festa è stato azzerato grazie all’accordo con AzzeroCO2. Le emissioni di anidride carbonica sono state compensate tramite la produzione di carbonella riciclata in Cambogia. In 11 giorni sono state risparmiate 67 tonnellate di anidride carbonica. Oltre a questo anche una rigorosa politica di gestione dei rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili. Bene anche la raccolta differenziata dei rifiuti, avviati al riciclo e al compostaggio, che ha superato il 90%.

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