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Battaglia contro le plastiche in mare: dalla Maremma un segnale preciso per difendere l’ambiente

Il 76,3% dei rifiuti campionati da Legambiente in 47 spiagge italiane è plastica. Dalla mobilità sostenibile alle piste ciclabili, dal potenziamento dei servizi pubblici alla qualità delle acque: ecco la strada seguita da Castiglione della Pescaia per le 5 Vele

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Dei 33.000 rifiuti pervenuti in 47 spiagge italiane, il 76,3% è plastica. A dirlo è il rapporto Beach litter 2016 di Legambiente, che ha campionato 47 spiagge italiane rilevando anche i rifiuti in mare. Questo è soltanto uno dei problemi che attanagliano i nostri mari, e che si posso risolvere soltanto attraverso una corretta gestione dei rifiuti, oltre a eseguire una serie di buone pratiche per la salvaguardia del mare.

“La presenza dei rifiuti in mare o sulle spiagge così come la scarsa qualità delle acque che monitoriamo ogni anno con le nostre campagne di monitoraggio – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – sono il risultato di una inadeguata gestione delle risorse ambientali che parte dalla terra ferma. L’esempio da seguire in questo senso sono le località 5 Vele presenti nella Guida blu di Legambiente e Touring Club Italia che oltre a custodire lo straordinario paesaggio costiero del nostro paese, sono anche veri e propri distretti innovativi e laboratori di buone pratiche sostenibili di gestione del territorio. Proprio per questo Legambiente sta promuovendo la Comunità delle Vele, una rete delle amministrazioni comunali più virtuose, che rappresentano la migliore offerta turistica in chiave sostenibile dei nostri territori”.

Castiglione della Pescaia da questo punto di vista è un esempio da seguire che è stato premiato ancora una volta con le 5 Vele di Legambiente e Touring Club. Un premio che va a valorizzare quelle località marittime che si sono messe in evidenza, ogni anno, non solo per la bellezza della costa ma anche per una serie di buone pratiche: accoglienza turistica sostenibile, attenzione alla mobilità ciclabile e sostenibile, efficienza energetica, qualità delle acque, gestione dei rifiuti, e sensibilizzazione verso stili di vita sostenibili.

“Anche quest’anno – ha spiegato Elena Nappi, vicesindaco e assessore all’ambiente del comune costiero – la nostra costa è stata premiata con questo prestigioso riconoscimento da Legambiente. Rimanere sul podio dopo tanti anni è la dimostrazione che l’impegno profuso da questa amministrazione è apprezzato e valorizzato. Tante le motivazioni, dalla valorizzazione della riserva naturale della Diaccia Botrona, alla conservazione dell’habitat dunale della pineta litoranea. Molto apprezzato anche il “Sistema Castiglione”, iniziativa basata sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, che ha visto la realizzazione di una rete di strutture turistiche che segue i parametri di sostenibilità ambientale, in stretta collaborazione con l’associazione degli albergatori. Tra le azioni significative un grande rilievo viene dato all’implementazione delle piste ciclabili, dei parcheggi scambiatori al potenziamento dei servizi pubblici”.

Un lavoro pluriennale quello del comune di Castiglione, che continua a perseguire coerentemente la strada del turismo ambientale e della mobilità sostenibile e che grazie alle attività degli ultimi anni si è ormai inserito stabilmente nel novero dei premiati con il massimo delle vele. Grazie alla collaborazione con il Club velico e con Garnell, il Comune ha anche avviato un progetto per riportare la grande vela a Castiglione della Pescaia. La città costiera maremmana ha, infatti, tutte le carte in regola per diventare uno dei punti di riferimento internazionali di questa disciplina. Durante la conferenza, infatti, si è tenuta una piccola regata alla quale hanno partecipato i giovani velisti del Club Velico, che sono stati premiati a fine conferenza.

“La vela – ha sottolineato Filippo La Scala, Ad Garnell – rappresenta la metafora di ciò che siamo e dei valori in cui ci riconosciamo. Così come nella gestione di un’impresa, nello sport della vela sono necessarie vaste competenze, una grande conoscenza del fattore ambiente e la capacità di interpretare tutte le variabili, per scegliere la migliore strategia e arrivare primi al traguardo. Seguendo questi principi abbiamo creato il Garnell Sailing Team, di cui fanno parte Francesco Marrai e Giorgio Poggi, che rappresentano l’Italia alle Olimpiadi di Rio 2016, rispettivamente nelle classi Laser e Finn”.

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