Quantcast

Migranti nel vivaio, Tornusciolo e Lolini non approvano: «messaggio sbagliato»

GROSSETO – Primi distinguo nella maggioranza di centrodestra rispetto alla presenza istituzionale dell’amministrazione comunale questa mattina al Vivaio Principina. A Gino Tornusciolo, consigliere comunale indipendente del gruppo Fratelli d’Italia, e a Mario Lolini, capogruppo della Lega Nord, non è piaciuta affatto la “passerella” di sindaco e assessori insieme ai migranti, ospiti a Grosseto della cooperativa Uscita di sicurezza. Un’operazione politica che i due esponenti del centrodestra grossetano bocciano su tutti i fronti.

«Mi dissocio dalla posizone dell’amministrazione comunale – dice Tornusciolo – in quanto il Vivaio Princpina è un’azienda privata e quindi il Comune non ha titolo di favorire l’intervento in modo volontario dei richiedenti asilo. Questo sopratutto perché con i soldi che versiamo per l’accoglienza dei migranti potremmo sistemare sia il vivaio che la pineta distrutta. Con quelle risorse, che vengono erogate, secondo me, in modo sbagliato, potremmo dare vita ad un sistema efficace per contrastare il fenomeno degli incendi».

Sulla stessa posizione di Tornusciolo anche Lolini. «Come diciamo ormai da tempo noi siamo contro l’immigrazione clandestina, quei migranti non sono rifugiati di guerra. Per me quella di questa mattina (cioè la presenza del sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna, del vice sindaco Luca Agresti e dell’assessore Mirella Milli insieme ai migranti, ndr) è una caduta di stile e d’immagine dell’amministrazione. Non bisogna fare i buonisti a tutti i costi. Anche perché il nostro elettorato ci ha scelto per fare altre cose».

«Che messaggio diamo? – aggiunge Lolini – Ci sono centinaia di disoccupati a Grosseto e noi paghiamo 35 euro al giorno i migranti per farli poi lavorare quando c’è bisogno. Noi questo non lo vogliamo».

Commenti