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“Buco di bilancio” Paffetti «Faremo un esposto alla Corte dei Conti per verificare le responsabilità»

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ORBETELLO – Il gruppo di opposizione consiliare Pd-area riformista di Orbetello, annuncia un esposto alla Corte dei Conti riguardante la vicenda del “buco di bilancio” che tenne banco un paio di mesi fa dopo l’insediamento del nuovo sindaco, Andrea Casamenti. «Abbiamo inviato una segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti, riguardante la questione “buco di bilancio”. Una vicenda – spiegano i quattro consiglieri capitanati dall’ex-sindaco Paffetti – che nasce dalle improvvide dichiarazioni del sindaco Casamenti fatte su facebook, dopo pochi giorni dal suo insediamento, che accusavano la ex sindaca, Monica Paffetti di aver lasciato un “buco” nel bilancio di 500 mila euro e di esserne la responsabile, senza mai spiegare di cosa si trattasse, fino alla seduta del consiglio comunale dello scorso 6 luglio, convocata per la salvaguardia degli equilibri di bilancio».

«Allegata alla proposta di delibera vi era la relazione del dirigente dell’ufficio Tributi, che spiegava che nella seduta del consiglio comunale del 29 aprile non erano state approvate le tariffe Tasi (e neppure le tariffe Tari), ma l’ufficio aveva ritenuto, sulla base di un interpretazione normativa, che fossero prorogate le tariffe del 2015 e quindi aveva inserito l’entrata corrispondente nel bilancio di previsione, approvato il 31 maggio. Lo stesso Ufficio, in seguito ad un maggiore approfondimento, – continuano loro – verificava che la proroga non era prevista dalla legge, per cui nel bilancio risultava una minore entrata di 500 mila euro. Quindi l’attuale Amministrazione ha fatto pagare la tasi in data 16 giugno in misura maggiore senza la delibera confermativa e in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio ha chiesto al consiglio comunale di approvare le tariffe tasi proposte dalla passata amministrazione e contro cui l’allora gruppo di opposizione di centro-destra aveva votato contro».

«Nella seduta del consiglio del 6 luglio avevamo chiesto al sindaco di inviare gli atti alla Corte dei Conti per la verifica delle responsabilità, ma ciò non è avvenuto, per cui abbiamo provveduto di nostra iniziativa a dimostrazione che non abbiamo nulla da nascondere sull’operato della passata amministrazione. Inoltre, l’ufficio ha anche rilevato che la mancata approvazione delle tariffe Tari il 29 aprile ha comportato la mancata copertura integrale del servizio rifiuti (che per legge deve avvenire attraverso l’applicazione delle tariffe) e una mancata entrata pari ad € 372.566,05. Pertanto – concludono i membri di opposizione – con la stessa segnalazione, abbiamo chiesto che si verifichino le responsabilità per entrambe le vicende».

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