Ripescaggi in Lega Pro: il Grosseto scala posizioni e i tifosi sperano

GROSSETO – Tutti a spingere il Grifone verso la Lega Pro. E’ il pensiero diffuso tra i tifosi che iniziano a crederci sempre di più, giorno dopo giorno, defezione dopo defezione. L’obiettivo resta ancora lontano e non c’è necessità di farsi illusioni campate in aria. Certo è che a distanza di un mese dalle dichiarazioni con il “freno a mano tirato” da parte delle società, la situazione è progressivamente cambiata.

Era il 22 giugno quando Pincione affermava che le possibilità di accedere alla Lega Pro erano pressoché irrisorie. Una riflessione che non piacque molto, in quanto strideva con le ambizioni annunciate nel progetto biancorosso. Adesso, invece, la situazione appare mutata, vuoi per le varie e progressive defezioni nell’accedere al ripescaggio da parte delle altre squadre in graduatoria, vuoi perché anche la mira del presidente del Grosseto si è aggiustata verso un ben più speranzoso “faremo il possibile”.

In tal senso una sponda importante è già arrivata dall’amministrazione comunale: «Ci siamo già attivati per consegnare al Grosseto uno stadio Zecchini a norma di Lega Pro – ha dichiarato l’assessore allo sport Fabrizio Rossi -. Rispetteremo l’impegno preso in modo che ci siano tutte le condizioni per accedere al ripescaggio, poi toccherà alla società fare il passo».

Un passo che non appare così scontato e semplice. Non tanto perché ci sono ancora diverse posizioni da scalare in ottica ripescaggio, ma anche per un discorso puramente economico. Tra fondo perduto e garanzie le cifre lievitano, senza considerare gli ingaggi dei giocatori con contratti professionistici. E’ ormai noto che la Lega Pro, così come concepita, rappresenta una sorta di “bagno di sangue” per le società che vi prendono parte: tante spese e pochi ritorni. In sintesi una torta molto piccola destinata a 60 società, decisamente troppe. Così spesso accade che a qualcuno restino le briciole e con le briciole si finisce per soffrire la fame. Ecco quindi spiegata la regolare mattanza estiva di squadre penalizzate, fallite, escluse dalla terza serie, a cui dobbiamo aggiungere anche i casi di chi potrebbe accedere al ripescaggio, ma all’ultimo momento rifiuta.

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello della Caronnese, squadra il cui passaggio tra i professionisti era dato praticamente per fatto, ma che nella giornata di ieri ha declinato l’invito evitando di commettere uno degli errori più frequenti, ovvero fare “il passo più lungo della gamba”. Resta ancora quale dubbio su quale sia il passo del Grosseto, l’investimento per il ritorno in Lega Pro è certamente importante, ma anche il semplice fatto di volerci provare potrebbe rappresentare una cartina tornasole utile a misurare le ambizioni, non solo a parole, di una società che sta operando in Maremma da appena un anno.

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