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Baratto amministrativo, il M5S: «Pecorini valuti la propria maggioranza»

FOLLONICA – «Le osservazioni del Pecorini sul voto del MoVimento nell’ultimo consiglio comunale, ci fanno sinceramente sorridere. Taccia di irresponsabilità una forza politica di opposizione che nelle commissioni fa osservazioni pertinenti e tecniche entrando nel merito delle questioni. Farebbe meglio ad analizzare invece la sua maggioranza che spesso agisce in ordine sparso viste anche le ultime contraddittorie esternazioni degli amministratori sull’Arena Spettacoli apparse sulla stampa; il Sindaco inoltre, in consiglio, ha dichiarato che il prossimo anno l’Arena sarà utilizzata ma il nostro consigliere Gianfaldoni ha fatto notare che alcun stanziamento è previsto nel Documento di Programmazione alla voce bilancio ES. La coerenza regna sovrana». Così il Movimento 5 stelle follonichese replica al vicesindaco che era intervenuto in merito al baratto amministrativo.

«Se Pecorini ha tanto a cuore la responsabilità consigliamo anche di “richiamare” i consiglieri di maggioranza ai propri doveri. L’ultimo consiglio si è tenuto grazie all’alto senso di responsabilità dell’opposizione, altrimenti durante l’assise non si sarebbe avuto il numero legale. Vorremmo far notare al vicesindaco che per i nostri rilievi sul regolamento del Baratto Amministrativo la “sua” maggioranza ha vacillato, richiedendo difatti una sospensione con il risultato che un consigliere di maggioranza si è astenuto – aggiungono -. Le nostre osservazioni si basano su un’analisi tecnica dei contenuti in cui paventiamo un’ipotesi di danno erariale. La Corte Contabile con ben due pareri (Emilia Romagna e Veneto) ha espresso giudizio negativo sulla possibilità di applicare il baratto amministrativo per debiti tributari pregressi. Governare con responsabilità significa fare scelte che non compromettano le casse comunali e non avere una gestione vocata unicamente al consenso politico».

«La principale scelta politica di un’Amministrazione per non avere cittadini succubi delle tasse è abbassarle e quando possibile azzerarle e non soltanto trovare artifici normativi come il baratto amministrativo. Questa amministrazione abbia il coraggio di calendarizzare commissioni per discutere sulle politiche tributarie e di bilancio con l’opposizione, abbia il coraggio di confrontarsi sui temi e non come in occasione del baratto amministrativo il cui regolamento è frutto unicamente di un copia-incolla di quello di Roccastrada che l’ha approvato prima dei pareri della Corte dei Conti e che conta solo novemila anime. Non ci pare sia stato un grande sforzo che comunque è durato quattro mesi – concludono -. Ma capiamo che questa modalità di gestione e quindi di responsabilità è avulsa da questa maggioranza e soprattutto dal Pecorini, ormai permeati dal vecchio modo di fare politica lontano dagli interessi dei cittadini».

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