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Baratto amministrativo: Follonica dice sì, ma l’opposizione non vota

FOLLONICA – Follonica dice sì al baratto amministrativo. Approvato il regolmento in consiglio comunale il baratto sarà attivo tra un paio di settimane. Giusto il tempo di pubblicare da parte del comune l’avviso tramite il quale i cittadini potranno partecipare e “barattare” i tributi in servizi per la città. Si potrà così, per chi ha problemi a pagare le tasse comunali, svolgere alcune attività a beneficio della collettività.

Un provvedimento che però in consiglio è stato votato soltanto dalla maggioranza, Pd, Gente di Follonica e Psi, mentre non è stato votato da M5S e forza Italia.

Una scelta, quella della minoranza, criticata dal vicesindaco Andrea Pecorini, assessore ai lavori pubblici.

«Le minoranze (M5s e Forza italia) non hanno votato nell’ultimo consiglio comunale il regolamento del Baratto amministrativo di cui lo stesso Movimento 5 stelle ne ha fatto il cavalllo di battaglia a livello nazionale . È imbarazzante anche il voto di astensione del giovane consigliere di Forza Italia Daniele Pizzichi che nonostante la mozione fosse stata presentata proprio da lui non si è voluto prendere la responsabilità di votare il regolamento giustificandosi con sterili cavilli tecnici. Molto probabilmente è pesata anche l’assenza di Marrini (Forza Italia) ed Ottaviani (Fratelli d’Italia) che essendo molto sensibili a questi temi avrebbero sicuramente votato il regolamento confermando il loro impegno su temi sociali».

«Decine e decine di comuni italiani – spiega Pecorini – hanno proposto ed approvato il regolamento del Baratto amministrativo ed a Follonica le minoranze dicono di “No”. Questo perché si rifanno, forzosamente, ad un parere della corte dei conti emiliana, parere e non una sentenza, che non può vincolare una scelta politica di così grande impatto per i cittadini».

Che cos’è il baratto amministrativo: è uno strumento introdotto con il decreto Sblocca Italia e normato dalla legge 164 del 2014 mediante il quale si permette ai cittadini impossibilitati di pagare le tasse comunali, di usufruire di riduzioni o esenzioni di tributi per un determinato periodo di tempo. In cambio il cittadino deve semplicemente prendersi cura della propria città, con interventi programmati e tutorati dagli uffici tecnici comunali, come la pulizia dei luoghi pubblici, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi e piazze ed altri piccoli interventi di manutenzione all’arredo urbano.
«In questo modo possiamo andare in contro alle esigenze dei cittadini, ma anche al Comune che mostra sempre più difficoltà nel procedere alle attività di ordinaria amministrazione. Purtroppo con la votazione in consiglio comunale del 28 giugno la minoranza (Forza Italia e Movimento 5 stelle) hanno preferito mantenere i cittadini nello loro stato di “debitori sottomessi” piuttosto che dare loro la possibilità di riscattarsi con il lavoro delle loro mani.Sono convinto che hanno perso un’importante opportunità in termini di maggior partecipazione dei cittadini alla gestione degli spazi pubblici e soprattutto negando l’accesso a misure di welfare a quei cittadini che purtroppo per vari motivi non si possono permettere di pagare i tributi comunali. Ci aspettiamo ora uscite sulla stampa in cui le minoranze si affanneranno a cercare risposte arrampicandosi sugli specchi, ma sono convinto che i cittadini hanno capito ed avranno tratto le loro conclusioni. Goverare vuol dire prendersi quotidianamente le responsabilità e forse loro non sono ancora pronti».

«Ringrazio la maggioranza ( PD, Gente di Follonica e PSI) che con il suo voto ha permesso di approvare un provvedimento molto importante che va incontro ai cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà economica. Entro una quindicina di giorni emaneremo un avviso tramite il quale i cittadini potranno partecipare e “barattare” i tributi in servizi per la città.

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