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Defibrillatori, il M5S verifica il funzionamento: «Non basta acquistarli»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – «Abbiamo intenzione di dimostrare che la nostra azione politica è assai lontana dalla mera demagogia e che teniamo veramente alla tutela della salute della nostra gente e, soprattutto, di quanto più caro abbiamo: i nostri bambini. Proprio in considerazione della riduzione dei servizi sanitari sul nostro territorio, e delle caratteristiche del nostro territorio, un territorio esteso e di aperta campagna con vie di comunicazione non sempre agevoli, abbiamo voluto essere certi che nei plessi scolastici del nostro territorio i 4 defibrillatori fossero pienamente efficienti». Così il meetup del Movimento 5 Stelle di Castiglione della Pescaia, chiarisce la questione defibrillatori.

«In questi giorni, abbiamo provveduto ad effettuare gratuitamente, avvalendoci delle figure professionali presenti nel Movimento, le verifiche strumentali necessarie affinché gli apparati elettromedicali, in dotazione all’Istituto Comprensivo di Castiglione della Pescaia, siano in piena efficienza. Gli apparecchi, dati dall’Amministrazione Comunale nel 2013, avrebbero dovuto essere controllati entro il 2015 – aggiungono -. Tuttavia né la scuola, per mancata informazione, né l’Amministrazione comunale hanno provveduto alla verifica periodica. Se la defibrillazione è essenziale per salvare non basta acquistare l’apparato per salvare la vita. E’ essenziale tenerlo in piena efficienza e formare continuamente il personale anche in considerazione dei soggetti alla cui sicurezza si deve mirare».

«Il Movimento 5 Stelle, venuto a conoscenza dell’ esigenza dell’Istituto Comprensivo O. Orsini di Castiglione della Pescaia, in collaborazione con il dirigente Professoressa Daniele Giulia e con lo studio tecnico Carboni Roberto, ha ritenuto necessario coinvolgere gli interessati e promuovere gratuitamente l’iniziativa, anche grazie alla cortese collaborazione del stesso tecnico. Si ricorda che i plessi interessati a tale iniziativa sono quattro, la sede di viale Kennedy, la scuola primaria delle Paduline, l’infazia delle Paduline e l’infanzia di Buriano – precisano -. A Buriano, sappiamo che non era stato consegnato per carenza di personale formato. Da qualche mese, anche grazie al nostro interessamento, e alla sensibilità della dirigente scola il personale si è formato e ben presto altri corsi di formazione saranno effettuati in collaborazione anche alla Misericordia di Buriano per assicurarsi che gli operatori siano a conoscenza delle tecniche di impiego pediatrico. Questo è in linea con il nostro impegno sul sociale che vede scuola e sanità tra i suoi punti focali in una visione di tutela e sostegno di tutte le classi sociali più deboli e di tutto il territorio. Cerchiamo nel nostro piccolo di concorrere all’offerta di servizi più efficienti per la nostra collettività».

«L’esito positivo della verifica strumentale, ha di nuovo permesso l’utilizzo, in caso di necessità, di tali apparati. Tuttavia gli apparati donati alla scuola possono invero essere utilizzati solo per persone adulte. Essi sono stati dati alla struttura pubblica scolastica senza il dispositivo pediatrico, che permetterebbe di operare anche su individui con peso corporeo inferiore a 25 Kg ed età inferiore a 8 anni – dicono ancora -. Voremmo richiamare l’Amministrazione comunale, di cui adesso facciamo parte, ad uso più attento del denaro pubblico e all’acquisto di apparecchiature idonee al fine per cui si sarebbero dovute acquistare. Il Comprensorio scolastico comprende anche la primaria e la scuola dell’infanzia. Invitiamo pertanto L’amministrazione Comunale a farsi carico dell’acquisto dell’adattatore pediatrico laddove necessario».

«Ci preme richiamare l’attenzione di tutti coloro che hanno in dotazione tali strumentazioni che: le verifiche sono biennali, nella maggior parte degli apparati automatici, le batterie devono essere sostituite ogni due, tre anni, come prescritto dal costruttore, in caso contrario, il defibrillatore non è utilizzabile concludono -. E’ opportuno quindi che tutti coloro che li hanno in dotazione verifichino la tipologia dell’apparato e provvedano ad effettuare le verifiche previste, non solo nel rispetto delle normative, ma per avere la certezza che il dispositivo sia perfettamente funzionante in caso di necessità».

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