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Giunta e partecipate: tutti gli incarichi della nuova Grosseto

GROSSETO – Continua a delinearsi la nuova Grosseto, non solo la Giunta, ma i molti incarichi legati alla politica, tra cui le partecipate, che di fatto contribuiscono a delineare il volto della città.

La Giunta, tra voci più o meno ufficiali, è ormai più o meno delineata. Oltre alle due donne, Mirella Milli (Forza Italia) e Chiara Veltroni (Vivarelli Colonna sindaco), di cui questa mattina ha parlato proprio il sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna, ci sarebbero Luca Agresti, capogruppo di Forza Italia nella scorsa legislatura, e che dovrebbe assumere la carica di vicesindaco, Giacomo Cerboni, già consigliere comunale, che si è molto speso in questa campagna elettorale, Fabrizio Rossi, il più votato, che potrebbe vedersi assegnato l’assessorato allo sport. E poi ancora Riccardo Megale, della Lega Nord, e Riccardo Ginanneschi, eletto nelle lista “Vivarelli Colonna Sindaco”. Dalla Maremma Migliore potrebbe venire l’assessore alla sicurezza, un ruolo che sarebbe assegnato a Fausto Turbanti. Mentre sempre dalla lega Nord verrebbe il presidente del consiglio comunale: inizialmente si era parlato di Mario Lolini, ma ultimamente il nome in pole position sarebbe quello del consigliere uscente della lista Lolini Claudio Pacella. Manca ancora una donna che potrebbe essere anche una persona non eletta tra i consiglieri, come sottolineato dallo stesso Vivarelli Colonna questa mattina, ma che potrebbe anche essere in quota a qualche partito, forse Carla Pieri di Fratelli d’Italia.

Quanto mai ampia la partita delle Partecipate: una su tutte la Fondazione Grosseto cultura dove pare ormai certo che il posto di Loriano Valentini sarà preso dall’architetto Giuseppe Chigiotti. Scade invece ad ottobre il mandato per Gabriele Fusini, presidente di Sistema, ristretta al momento la rosa dei nomi. In testa ci sarebbe Roberto Baccheschi, una delle anime della lista civica Maremma Migliore.

Anche la comunicazione e lo staff del sindaco saranno parzialmente rinnovati, e Vivarelli Colonna ha parlato di tre persone ad occuparsene senza specificare chi saranno e quali ruoli ricopriranno. Ovviamente poi ci sono tutta una serie di altre partite da giocare, e in cui il Comune può influire più o meno direttamente, il Coeso ad esempio, o ancora le Farmacie comunali e l’Acquedotto del Fiora, ma anche il presidente del Parco della Maremma (in scadenza proprio a fine giugno), che viene nominato a livello regionale, su una rosa di nomi proposta dai tre comuni del parco (Grosseto, Orbetello e Magliano, tutti e tre di centrodestra) e la Provincia. Il presidente scelto dovrà poi però lavorare e confrontarsi con il consiglio, composto da dieci persone, e che sarà a maggioranza di centrodestra (presumibilmente 6 contro 4). Il rischio, dunque, se non si trova un accordo su un nome condiviso e gradito ai consiglieri, sarebbe quello di ingessare il lavoro del parco.

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