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«Sconfitte dolorose». Simiani fa un passo indietro e rimette il suo mandato. Deciderà il partito

GROSSETO – In casa Pd le prime reazioni alla sconfitta nel capoluogo maremmano arrivano a 48 ore di distanza. Marco Simiani, segretario provinciale, che per mesi ha tessuto l’impianto di preparazione della candidatura di Lorenzo Mascagni, stamattina ha affidato al suo profilo Facebook una prima riflessione di questo momento politico post amministrative. “Mettiamoci in discussione” è il titolo del suo post. Un intervento “social” per confermare l’apertura all’interno del partito di una nuova fase, di confronto e programmazione, in cui però, come premessa, lo stesso segretario fa un passo indietro.

In altre parole Simiani mette a disposizione del partito il suo mandato aprendo di fatto i giochi in chiave congresso. La fase congressuale, in programma per ottobre, si apre dunque in anticipo a Grosseto, come un po’ in tutto il resto della Toscana e in Italia. A frenare su questa ipotesi è stato il segretario regionale Dario Parrini che ha chiesto unità e compatezza in vista del referendum costituzionale che si dovrà tenere proprio ad ottobre, ma tutto lascia pensare che le varie anime del partito, anche a livello locale, non lascino spazio a stagioni da “tarallucci e vino” o da “volemose ancora tanto bene”.



Insomma una prima resa dei conti arriverà già nelle prossime settimane con le direzioni e le assemblee provinciali e comunali, visto che i problemi riguardano sia Grosseto che Orbetello. Alle analisi del voto è possibile quindi che segua anche la decisione di affidare la guida del partito ad un traghettatore verso il congresso.

Tutte ipotesi, niente di ufficiale, ma il mare rimane comunque molto agitato, tanto che c’è stato chi, anche nelle ore passate, con i risultati elettorali ancora provvisori, aveva già chiesto la testa dei vertici del partito.

Ecco il messaggio di Simiani al profilo Facebook:

Mettiamoci in discussione.
di Marco Simiani

Buongiorno, dopo una giornata di delusione, ma soprattutto di riflessione, ritengo opportuno, come segretario provinciale, convocare gli organismi dirigenti del mio partito che avranno naturalmente a disposizione il mio mandato.

Da sempre, ho pensato, che fare il segretario territoriale fosse il massimo per chi, come me, ama la politica e per questo, con passione, umiltà e tanto impegno, ho svolto il mio ruolo, mai risparmiandomi e cercando di dare sempre il massimo . Ma proprio per l’amore che ho per il mio partito, credo che oggi, serva un gesto di chiarezza, che fin da subito possa raccogliere e riorganizzare le forze per ripartire, al più presto, al fine di poter preparare al meglio il nostro prossimo appuntamento che, per noi, sarà cruciale e cioè il referendum costituzionale. Da un’ analisi del nostro operato, possiamo forse mettere in discussione il metodo usato o l’atteggiamento tenuto ma quel che è certo, è che dovevamo sicuramente coinvolgere ed ascoltare di più i cittadini, e non distrarli con le nostre incomprensioni e i nostri scontri interni. Però non possiamo rimettere le lancette dell’orologio indietro. Possiamo solo andare avanti, e in quest’ottica, le riforme avviate non possono essere messe in dubbio, perché sono i pilastri del cambiamento e della stabilità del nostro paese. Questa volta non dobbiamo fallire, perché in tal caso ciò porterebbe il nostro paese nella confusione e nel conflitto, per ora sedato, con l’Europa. Le ragioni di questa sconfitta locale, e non solo, visto i numerosi ballottaggi persi dal PD a livello nazionale, sono sicuramente molte, per questo, convocheremo l’esecutivo provinciale, la direzione provinciale e le varie direzioni comunali e dei circoli, dei comune che sono andati al voto, per aprire un confronto . Da qui partirà un’analisi generale, che mi auguro continui anche a livello regionale e nazionale, che servirà ad evidenziare, i motivi di questo disinnamoramento generale verso il PD che ha portato a queste dolorose sconfitte.

Voglio infine ringraziare tutti i militanti che si sono battuti come leoni, i candidati consiglieri, la coalizione, ma soprattutto il nostro candidato a Sindaco Lorenzo Mascagni (a Grosseto dovremo ripartire da lui) e tutti i candidati a sindaco del centrosinistra che sono andati al voto. Voglio ringraziare anche i neo sindaci del centro destra che sono usciti vincitori in questa tornata elettorale. A loro voglio fare un augurio di buon lavoro, la nostra sarà un’ opposizione costruttiva e puntuale, senza però arretrare sulle nostre proposte ma soprattutto sui nostri valori.

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