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Violenza sulle donne, Marras e Nardini: “Toscana metta in piedi strategia condivisa contro questa piaga sociale”

Il gruppo Pd presenta una mozione, prima firmataria la consigliera Nardini, in cui chiede piena applicazione della Convenzione di Istanbul, educare le nuove generazioni alla parità dei sessi, l'attivazione di un tavolo regionale che coinvolga diversi attori e l’adesione dell’Assemblea toscana alla campagna # drapporosso contro il femminicidio.  

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GROSSETO – “Contro la violenza sulle donne dobbiamo fare ancora di più: dare segnali forti e chiari, visibili, concreti e incisivi. Serve un cambiamento culturale, serve mettere in rete diverse competenze e diversi attori regionali. L’idea è quella di dare vita a un tavolo di confronto che coinvolga assessorati alla Cultura e pari opportunità, Diritto alla salute, welfare e integrazione socio sanitaria, Istruzione, formazione e lavoro, commissione regionale pari opportunità, coordinamenti toscani dei centri antiviolenza e soggetti istituzionali interessati, con l’obiettivo di mettere in atto un’efficace strategia di prevenzione, sensibilizzazione, contrasto e aiuto alle vittime di violenza. I dati ci dicono che nella nostra regione,  dal 2009 al 2015,  le donne che si sono rivolte a un centro antiviolenza sono state 13.461; dal 2006 al 2014 sono state uccise 77 donne; 7.010 i minori che negli ultimi cinque anni  hanno assistito a fenomeni di violenza familiare. Chiediamo alla Giunta di attivarsi presso il Governo affinché sia data piena applicazione alla Convenzione di Istanbul che, tra le altre cose, riconosce la violenza nei confronti delle donne come una violazione dei diritti umani. Allo stesso tempo bisogna dare gambe a un cambiamento socio-culturale che parta dai contesti formativi in cui crescono le nuove generazioni”, è quanto chiedono alla Giunta regionale Leonardo Marras, capogruppo Pd e  Alessandra Nardini, prima firmataria della mozione In merito alle azioni di contrasto al fenomeno della violenza sulle donne, inserita all’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale di martedì 21 e mercoledì 22 giugno e sottoscritta da tutto il gruppo Pd.

“La Regione Toscana si è sempre contraddistinta per l’attenzione verso i diritti e le pari opportunità, nella lotta alle disuguaglianze e alle discriminazioni di ogni tipo – continuano Marras e Nardini – Adesso serve un impegno ancora più forte, visibile e riconoscibile sul tema della violenza contro le donne. Aderiamo alla campagna #drapporosso contro il femminicidio e diffondiamo questo messaggio sia dentro che fuori le nostre istituzioni. Oltre a una presa di posizione decisa da parte delle istituzioni a tutti i livelli e alla volontà di agire in modo sinergico, è necessario coinvolgimento più ampio degli uomini in questa battaglia, un cambio di paradigma culturale: riconoscere il fatto che la violenza di genere si configura all’interno della nostra società come un fenomeno di carattere strutturale, radicato, culturale, quale manifestazione di rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi. Si deve ripartire da qui, attivando programmi scolastici finalizzati all’attuazione dei principi di pari opportunità, alla promozione dell’educazione alla parità tra i sessi, alla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni;  azioni previste all’interno della riforma della Buona Scuola. La violenza contro le donne è una piaga sociale che ha assunto dimensioni allarmanti – concludono –   Dati Istat, aggiornati al giugno 2015,  dicono che 6 milioni e 788 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita; il 31,5% di loro ha tra i 16 e i 60 anni; il 12% delle donne in questione non ha avuto il coraggio di denunciare la violenza; le donne uccise nel 2014 sono state 152 di cui 117 uccise in ambito familiare. Occorre agire con ancora maggiore impegno. Adesso”.

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