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Turismo, primo bilancio per Federalberghi. «Alle istituzioni chiediamo meno tasse»

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GROSSETO – Con la nuova presidenza della Federalberghi i bilanci si fanno anche prima della stagione estiva e questo è successo proprio in occasione dell’ultima l’assemblea provinciale alla scadenza del primo semestre di quest’anno, quando la relazione d’apertura del presidente Maurizio Parrini ha fornito spunti di riflessione, ma anche individuazione degli ambiti di intervento futuro senza far mancare qualche bacchettata agli amministratori locali.

Certamente è stato ripreso il discorso del direttore nazionale di Federalberghi recentemente intervenuto proprio in una giornata dedicata al tema relativo alle disparità di “obblighi” e carichi fiscali tra le strutture ricettive classiche e le nuove forme di locazione turistica abusive, ma gli argomenti più spinosi e di quotidiana gestione sono altri. Tirata di orecchie per quegli amministratori comunali che devolvono i proventi della tassa di soggiorno a settori non di competenza, penalizzando così il settore turistico soprattutto nella promozione .

Ma non si risparmia nemmeno sulla tassazione eccessiva locale, come ad esempio quella relativa allo smaltimento dei rifiuti: «Sono divenuti insostenibili i costi, dice Parrini, e le amministrazioni comunali devono prendere una posizione dura nei confronti del gestore di ATO 6 Toscana in merito all’incidenza dei costi fissi della Tari e alla scarsa qualità del servizio reso. Non dimentichiamo poi che il comune di Grosseto ha vinto “il premio 2015” come comune con la bolletta dell’acqua più cara con il 18,1% di aumento sull’anno precedente».

«Voglio ricordare che sebbene nel 2015 si sia registrato un modesto aumento dei flussi turistici non si può certo parlare di superamento della crisi».

Per questo, conclude Parrini, «voglio auspicare un atteggiamento diverso nei prossimi mesi da parte degli amministratori nei confronti del settore, perché ci piaccia o no il turismo dà lavoro a quasi 3 mila persone rappresentando uno dei comparti economici di punta dell’intera provincia».

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