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Cantone a Grosseto per la firma del protocollo anticorruzione «Fenomeno rilevante» fotogallery video

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GROSSETO – È stato Raffaele Cantone, presidente Anac, autorità nazionale anticorruzione a tenere a battesimo il protocollo di collaborazione con la Procura di Grosseto. L’incontro, dal titolo “La legalità dell’azione amministrativa”, era aperto alle istituzioni e ai rappresentanti del territorio tra cui molti sindaci oltre al Prefetto Anna Maria Manzone, al presidente del tribunale Giovanni Puliatti e ovviamente al procuratore Raffaella Capasso.

Raffele Cantone anticorruzione

Cantone sta firmando una serie di protocolli anche in Toscana «Indipendentemente dai protocolli – afferma Cantone – da tempo abbiamo avviato una serie di contatti con le Procure della Repubblica: c’è sempre stato, con molti uffici giudiziari, uno scambio a prescindere dai protocolli. I protocolli rappresentano solo uno strumento attraverso il quale queste indicazioni vengono regolate in modo un po’ più dettagliato». Poi Cantone parla del protocollo che è stato firmato a Grosseto: un accordo in otto articoli che avrà durata di cinque anni e potrà essere rinnovato, come anche modificato o integrato. «Con questo protocollo ci sarà la possibilità di ricevere, da parte nostra, una serie di atti che riguardano fatti di corruzione, per consentirci di fare interventi sia sugli appalti che nei confronti degli enti pubblici; e da parte degli uffici giudiziari di ricevere le nostre attività e anche di interloquire con noi. Specie on materia di appalti abbiamo personale di alta qualità e specializzazione che può fornire un contributo utile alle indagini».

Cantone sottolinea come, per quanto il fenomeno corruzione non sia in crescita, è comunque estremamente rilevante. Anche per questo la nuova legge già approvata alla Camera e che deve passare al Senato potrebbe avere una importanza rilevante: «La nuova norma proteggerà il pubblico dipendente che denuncia. Questo non per per favorire le delazioni, ma come segnale culturale: si tratta di far capire alle persone che la collaborazione è un dovere ma chi collabora non deve averne un danno. Non tutte le segnalazioni che ci arrivano sono oggettivamente utili ma il fatto di essere destinatari di un numero così rilevante di segnalazioni è comunque significativo del riconoscimento di un ruolo che ci viene dato». Alla firma hanno partecipato anche il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi il presidente dell’Ordine degli avvocati, Luigi Bonacchi, il presidente della Camera penale, Carlo Valle, il presidente della Banca della Maremma, Francesco Carri, il presidente dell’Ordine dei commercialisti, Mario Morandini.

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