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La storia della Resistenza nella Maremma tosco-laziale nel libro “Banda Arancio Montauto”

Presentazione del volume venerdì 10 giugno, al centro di aggregazione La Pesa, alle ore 17.30

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MANCIANO – La lotta per la liberazione nella Maremma tosco-laziale raccontata attraverso la relazione di Arancio Santi, fondatore della “Montauto”, mediante una dettagliata cronologia degli eventi e con documenti inediti italiani e tedeschi. Sarà presentato venerdì 10 giugno, al centro di aggregazione La Pesa alle ore 17.30, il libro dello scrittore Granco Dominici dal titolo “Banda Arancio Montauto”. La Resistenza fra Toscana e Lazio nel 1943 e 1944 raccontata attraverso i documenti inediti provenienti dagli archivi nazionali di Washington.

“Il recupero delle fonti, lo studio dei documenti – spiega l’autore del libro, Franco Dominici – sono alla base di questa ricostruzione storica della Resistenza a Manciano, nei comuni delle Colline del Fiora e in quelli viterbesi come a Ischia di Castro. Questo libro, edito da Effigi e anche a cura di Giulietto Betti, è una raccolta di documenti commentati che ha lo scopo di far immergere il lettore nella storia della Resistenza maremmana tosco-laziale e far comprendere più da vicino le gesta dei nostri partigiani”. Il libro verrà presentato nel nuovo spazio polivalente La Pesa, l’ex Mattatoio, voluto fortemente dall’amministrazione comunale di Manciano e dalle Consulte per il sociale.

“Finalmente – parlano le due presidenti Cinzia Tomassoli e Beatrice Lombardi, rispettivamente presidente della Consulta per il sociale di Manciano e presidente della Consulta giovani – il nostro territorio ha uno spazio aperto per iniziative culturali come questa. Non chiamiamolo più ex mattatoio, ora il centro di aggregazione ha un nome: La Pesa. Questo incontro è aperto a tutti i frequentatori abituali del centro, ai giovani e ai meno giovani, e al resto della cittadinanza”. “Un momento importante – commenta il sindaco di Manciano Marco Galli – che la nostra città è pronta ad accogliere per ricordare come sono andati i fatti della storia più recente e per non dimenticare. Il nuovo centro di aggregazione è uno spazio idoneo a ospitare tanti giovani in cerca di risposte e anche gli anziani, veri testimoni della storia”.

“Il nuovo centro di aggregazione – spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Manciano, Andrea Teti – è e sarà una risorsa fondamentale per tutto il territorio. Un posto aperto a tutti e a tutte, dove circoleranno idee, progetti, iniziative. Il luogo ideale dove l’integrazione sociale fra realtà e generazioni sarà alla base di ogni attività. Insomma, un sogno che si è realizzato. Questa volta apriamo le porte alla storia e alla cultura, perché sono convinto che le giovani generazioni abbiano bisogno di conoscere e di approfondire le proprie radici e di apprendere la storia del proprio territorio e della propria comunità. L’antifascismo è per me una valore fondante che caratterizza profondamente la mia identità politica. Viviamo in un Paese democratico e la nostra Costituzione, tra le più belle al mondo, è antifascista. Il seme degli estremismi e del razzismo è sempre pronto a germogliare, non dobbiamo mai abbassare la guardia, specialmente in un periodo di profonda crisi economica, sociale ed identitaria come quello che stiamo vivendo. Mi sento in dovere di tramandare questi valori come l’antifascismo, la libertà, la democrazia, l’antirazzismo alle generazioni future e sottolineare sempre che il fascismo e il nazismo non sono opinioni ma sono reati. Conoscere la storia della terra ci rende tutti più consapevoli e coscienti di quale sia il modo giusto di costruire un futuro migliore per tutta la nostra comunità e non solo, un futuro di pace, libertà, tolleranza e solidarietà tra gli tutti gli esseri umani”.

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