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Nozze gay a Scarlino? Faenzi: pensiamo prima a togliere il degrado

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SCARLINO – «Per quanto condivisibile l’iniziativa legislativa sulle unioni civili, recentemente approvata dal Parlamento, trovo inutile e demagogica la proposta dell’assessore del comune di Scarlino Niccolini, che in occasione del prossimo Toscana Pride previsto il 18 giugno, invita le coppie omosessuali a venire nel borgo per potersi sposare». Così in una nota Monica Faenzi, consigliere d’opposizione che critica l’iniziativa dell’amministrazione scarlinese, sull’idea di organizzare le cerimonie nuziali per le coppie di fatto, considerando la situazione generale di estremo degrado in cui si trova la cittadina di Scarlino, dal punto di vista dell’accoglienza e dell’ospitalità.

«Le condizioni di arretratezza sono sotto gli occhi di tutti, sostiene la parlamentare di Ala, i servizi di trasporto sono del tutto insufficienti ed inadeguati, i giardini sono trascurati e sporchi, con l’erba che viene tagliata saltuariamente, i punti d’informazione ridotti da 4 a 2 ed in più i servizi dei taxi nella sostanza non esistono. Pertanto prosegue l’ex sindaco di Castiglione della Pescaia, ben venga l’iniziativa, ma chiamare a Scarlino le coppie gay da ogni parte d’Italia, invitandole a sposarsi nel borgo maremmano, come previsto oggi dal nostro ordinamento, non vorrei fosse una trovata puramente strumentale in quanto nei fatti, il comune non è in grado di garantire adeguati servizi di ospitalità. Occorrono altre e più urgenti iniziative, insiste la Faenzi, finalizzate a migliorare le condizioni generali di Scarlino, a partire dalle condizioni di sicurezza dei cittadini e di abbandono delle strutture pubbliche fatiscenti e precarie, basta guardare il borgo con i muri pieni di erbacce puntellati da anni che necessitano urgenti riparazioni e che indubbiamente non rappresentano un bel biglietto da visita per i turisti e anche per le coppie di fatto che intendono venire a sposarsi nel borgo maremmano. Prima di invitare gli ospiti, conclude Monica Faenzi, accertiamoci delle condizioni di casa nostra, affinché sia ospitale ed accogliente nel ricevere i visitatori».

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