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La Lega attacca: «la campagna elettorale del centrosinistra pagata con i nostri soldi»

GROSSETO – Lega Nord all’attacco del centrosinistra. Le critiche del Carroccio sono indirizzate soprattutto alla sfilata di rappresentanti delle istituzioni che nelle ultime settimane sono arrivati a Grosseto per sostenere la corsa a sindaco di Lorenzo Mascagni.

«La campagna elettorale del Partito Democratico continua a regalare ai cittadini momenti indecorosi: la sfilata di ministri, viceministri, sottosegretari, chiamati in soccorso del morente centrosinistra locale, è ancora più grave perché fatta coi soldi dei contribuenti».

«Sembra a dir poco lontano l’esempio di Matteo Salvini che, nella sua recente visita grossetana, non ha pesato minimamente sui cittadini, poiché viaggiava totalmente a proprie spese».

«Questa vergognosa passerella di ministri e assessori regionali continua a considerare i grossetani dei sudditi da manovrare con assurde promesse elettorali: ci sono stati più rappresentanti governativi e regionali in quest’ultimo mese che negli ultimi 10 anni di Bonifazi».

«I cittadini grossetani sono sempre stati trattati da “cavie” dalla Regione per cervellotiche e vergognose “riforme”: si pensi al modello anglosassone di sanità imposto a Grosseto e si consideri che l’unico Ato rifiuti imposto dalla Regione è quello Sud mentre nella restante Toscana operano 25 gestori dei rifiuti e gli ambiti del Centro e della Costa non sono mai stati insediati».

«La signora ministra Pinotti, se veramente avesse voluto fare qualcosa di utile per Grosseto e la Maremma, avrebbe dovuto risolvere il problema dell’aeroporto civile sempre osteggiato dal ministro della difesa».

«L’assessore regionale all’agricoltura Remaschi, anziché tediarci con i suio annunci elettorali, avrebbe potuto spiegare per quale motivo il tanto desiderato distretto rurale maremmano, annunciato già dal lontano 1996, sia ancora soltanto un nome. Senza considerare il Polo dell’agroalimentare di Rispescia, presente praticamente in tutti i programmi elettorali degli ultimi 10 anni del centrosinistra».

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