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Manifesti diffamatori contro Tavarelli «Gesto infame, le telecamere li hanno ripresi»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – «Questa notte il paese è stato cosparso di manifesti anonimi dove si afferma che io non sia candidabile perché pregiudicato “in via definitiva”. La notizia è falsa. Io non ho mai subito alcuna condanna penale in tutta la mia vita, sono incensurato e quindi candidabile a qualsiasi carica elettiva». Fabio Tavarelli, assessore uscente dell’amministrazione comunale e candidato alle prossime amministrative con Giancarlo Farnetani, commenta il gesto di quelli che lui chiama “infami” ossia coloro che nella notte hanno tappezzato il paese di manifesti in cui definiscono Tavarelli incandidabile in quanto condannato.

Tavarelli vuole «ristabilire la verità dalla bugia dell’infame anonimo, in questo paese io ci vivo e lavoro, ho la mia famiglia e una reputazione cui tengo, voglio aggiungere due considerazioni, forse anche perché molto amareggiato da questa cosa. Il principale obbiettivo che ritengo di aver contribuito a raggiungere come amministratore comunale negli ultimi cinque anni credo sia il ripristino del senso della comunità, dell’appartenenza a un territorio, del piacere di vedersi e stare insieme a prescindere dalle idee politiche. Questo tacchinaggio notturno è spregevole proprio perché anonimo e bugiardo. Appartiene a soggetti carenti di idee, che riescono a partecipare all’agone politico solo con la menzogna e la meschinità che li caratterizza. E’ la negazione del senso della comunità».

«Credo anche che siano poco intelligenti – prosegue Tavarelli -. Due di questi signori, con la berlina nera di uno di loro, hanno attaccato i manifestini sotto le telecamere che l’amministrazione cui mi pregio di appartenere ha installato numerose sulla maggior parte delle vie del paese. Stamattina non sapevo se mi stupiva di più l’infamia del gesto o la stupidità del modo con cui l’hanno perpetrato.
Comunque ho fatto domanda di accesso ai filmati, li ho visionati, me ne sono fatto dare copia e li ho consegnati ai Carabinieri perché identifichino la targa della macchina e i volti dei due propalatori di notizie false. Io li ho già riconosciuti, devo dire li sospettavo anche, ma siccome sono garantista per davvero non voglio dire chi sono sino a quando non saranno condannati».

«Infine, poiché ritengo che un clima sereno, anche elettorale, sia un valore vero, voglio dire loro, pubblicamente, che se prima di sabato chiedono scusa, rimetterò la querela, passando l’accaduto come l’incosciente gesto di qualche giovane inesperto magari deviato da qualche adulto poco corretto. Dopo sabato, invece, la querela andrà avanti, insieme a una copiosa richiesta di danni (i manifesti erano più di cento), che – conclude Tavarelli – verserò alla Croce Rossa di Castiglione».

E a Tavarelli arriva la solidarietà dei candidati Massimiliano Magrini e Benedetta Mazzini. «Ti conosco da una vita Fabio e se anche le nostre idee possono non combaciare la stima per te è sempre rimasta inalterata – afferma Magrini – ti sono vicino in questo momento ed esprimo tutto il mio disappunto per questo gesto privo di ogni senso le campagne elettorali andrebbero fatte sui programmi e non con questi mezzucci».

«Il Movimento 5 Stelle, in tutti i suoi membri, venuto a conoscenza dell’infame opera di volantinaggio volta a screditare la reputazione personale dell’avvocato Fabio Tavarelli, candidato consigliere per la lista insieme per Castiglione, ma prima ancora uomo e padre, ci tiene a manifestare la propria vicinanza alla persona colpita da questo atto ignobile e meschino – afferma la candidata dei 5 Stelle Benedetta Mazzini -. Da sempre in prima linea nelle battaglie per l’affermazione dei principi di onestà e rispettabilità sociale che dovrebbero essere i valori cardine della vita politica, il M5S reputa comunque vigliacchi e diffamatori gli attacchi condotti nei modi e nei termini di cui è stato oggetto l’avvocato Fabio Tavarelli».

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