Conti «Sparite le transenne alle mura di Cana, ma il collaudo dove è? Sono sicure?»

ROCCALBEGNA – «Le elezioni e con esse le campagne elettorali, a volte favoriscono i miracoli. Abbiamo assistito di recente a quello di Cana». Il commento è del candidato sindaco di Roccalbegna Giuseppe Conti. «Le transenne che impedivano il regolare transito pedonale e carrabile, lungo il tratto di mura crollate sono scomparse dopo anni di attesa. Forse il sindaco Galli nella sua ricerca di recuperare consensi è transitato a Cana e se ne è accorto, forse è una coincidenza che ciò avvenga a pochi giorni dal voto».

«La piacevole e improvvisa sorpresa però induce a dei legittimi dubbi – prosegue Conti -. Ma si è davvero concluso l’iter di approvazione del collaudo strutturale e tecnico amministrativo della ricostruzione del muro crollato? Perché agli atti del Comune non ve n’è traccia. Spieghi il sindaco uscente Galli, allora, perché sono presenti strutture di sostegno in legno che ancora puntellano le parti del muro antico adiacente a quello crollato. In termini semplici: è sicura quella zona? Sono state effettuate le verifiche di stabilità anche su quel tratto di mura? O i cittadini di Cana devono aspettarsi altre sorprese magari con le prime piogge del prossimo autunno?»

«Il sindaco uscente Massimo Galli risponda a queste semplici domande. Si sforzi di spiegare a tutti noi ma soprattutto ai cittadini di Cana, se il collaudo strutturale è stato approvato, se la lesione presente nella restante parte delle mura attualmente protette da una struttura in legno è stata monitorata, verificata nella sua entità e se reca o meno pregiudizio alla stabilità del muro stesso. Il nostro desiderio di sapere è dettato da un bisogno semplice: passeggiare un po’ più in tranquillità, magari ammirando il paesaggio e non strutture fatiscenti che testimoniano la sua incapacità amministrativa. Noi riteniamo che più dei voti conti la sicurezza dei cittadini – conclude Conti -, e poi la tutela del patrimonio storico della comunità, in quanto testimonianza tangibile della identità culturale e sociale di chi da sempre vi abita».

Commenti