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Rifiuti e acqua, 5 Stelle assicurano: rivedremo i servizi, bollette meno care

"Le richieste di quattrini che arrivano alla gente sono a livelli vergognosi. Porremo fine a tutto questo rivedendo il sistema organizzativo. A partire da quello dei rifiuti".

GROSSETO – “Il costo della bolletta Tari che in questi giorni si ritrovano a dover pagare i grossetani è ancora una volta vergognoso: porremo fine a quest’assurdità”. Picchia duro il Movimento 5 stelle di Grosseto e lo fa tornando a sottolineare uno dei propri cavalli di battaglia. Sì, perché da anni il movimento ha messo la lente d’ingrandimento su quello che è il tema rifiuti, consapevole che migliorare il servizio è necessario sia per preservare il portafoglio dei grossetani, sia per garantire l’ambiente e la qualità della vita.

“Per com’è organizzata la gestione integrata dei rifiuti in base alla legge regionale  voluta dal Pd – proseguono dal Movimento – e il contratto di servizio sottoscritto dall’Ato nel 2013 i grossetani si trovano a pagare cifre enormi. Di fatto, il Comune è vincolato alla gestione del servizio in quel che è imposto in questo contratto. Quando il Comune chiede una diversa articolazione del servizio, in base a questo contratto costa di più. Non c’è chiarezza su nulla, né sul ricavato dello scomputo delle materie prime, né sulla reale quantità di scomputo. Non esiste una contabilità all’altezza dedicata ai flussi di materiali raccolti”.
In questo contesto il Comune non ha nessuna possibilità d’azione. Lo può fare se opera a monte. “Operare a monte significa darsi da fare prima che i rifiuti divengano tali. Possiamo muoverci in modo concreto incentivando la costituzione d’imprese che operano nei diversi settori: plastica, vetro, alluminio e altri. Il Comune deve favorire la nascita di punti di acquisto e vendita di queste materie, così da diminuire quelli che altrimenti sarebbero divenuti rifiuti e che invece così restano materie di vendita”. Materie che, tra l’altro, valgono circa il doppio se vendute sul libero mercato anziché sui consorzi di filiera tradizionali. Inoltre, questo snellisce la quantità di rifiuti indifferenziati. Sarebbero quindi necessari meno cassonetti e il costo si abbasserebbe. E di molto.

“Questo – concludono da Movimento – è un’azione concreta per sbaragliare il sistema diabolico messo su dalla Regione a trazione Pd. Ed è un processo perfettamente legittimo. Un approccio normale alla faccenda: quando hai un qualcosa che non usi più, prima di gettarla via tenti di venderla e guadagnarci. Gestire, appunto. Quel che in ogni altro settore è naturale”. Dal Movimento arriva anche un’assicurazione per quanto riguarda l’acqua: “Anche lì ci muoveremo con estrema attenzione: le bollette sono troppo alte. Siamo convinti sia arrivato il momento di porre un freno a queste vergogne”.

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