Iside, «Comune può assumere 25 persone. Torniamo a gestione diretta» Barzanti risponde a Terrosi e Carlicchi

GROSSETO – «I servizi pubblici di tutti gli enti, compresa la sanità devono essere gestiti direttamente dal pubblico». Così Marco Barzanti, candidato sindaco per il Partito comunista risponde a Rinaldo Carlicchi candidato con Passione per Grosseto e Luca Terrosi presidente di Uscita di sicurezza in merito a Iside.

«In generale le cooperative adottano contratti con retribuzioni più basse a parità di mansioni rispetto ai contratti del pubblico impiego – prosegue Barzanti -. La stessa cooperativa prende appalti con i ribassi e quindi spesso per rientrare nei costi adotta forme contrattuali precarie, il lavoratore è più precario rispetto al pubblico. Noi vogliamo riportare i lavoratori alla stabilizzazione e sappiamo che il Comune di Grosseto è sotto organico e può assumere fino a 25 persone».

«Il Comune di Grosseto, così come ogni privatizzazione dei servizi, costano mediamente un 25/30% in più rispetto alla gestione diretta – prosegue Barzanti -. Quindi, se vinciamo le elezioni riporteremo immediatamente i servizi educativi a gestione diretta, così come altri servizi dati in gestione, valorizzando i lavoratori delle cooperative, assumendoli attraverso le opportune selezioni. I lavoratori non saranno mai abbandonati».

«Ringrazio anche il signor Carlicchi che si è dichiarato e conferma di essere contro Iside. Se siamo d’accordo con il ritorno alla gestione diretta, e noi la faremo, chiediamo al PD e al candidato sindaco del PD che hanno voluto fortemente Iside, che pensa di fare e come può conciliare questa netta diversità interna tra i suoi candidati consiglieri – chiede Barzanti -? Inoltre, se vinciamo vogliamo valorizzare le grandi professionalità e capacità del personale della Fondazione cultura. Fondazione che però è bloccata dalla politica incapace di svolgere e valorizzare il lavoro e le professionalità interne. Per questo la politica deve uscire dalla Fondazione e dare la gestione al personale molto più qualificato per un serio sviluppo culturale nella nostra città»

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