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Il ministro Martina «Abbiamo abolito Imu agricola. Più controlli contro il caporalato» fotogallery

GROSSETO – È un tour nelle aziende, a fianco del candidato sindaco Lorenzo Mascagni, quello del ministro all’agricoltura Maurizio Martina. La prima tappa alla cooperativa Terre d’Etruria, dove Martina ha parlato di Imu agricola, caporalato ed export.

«La sfida – ha affermato Martina – è quella di mettere sul tavolo gli strumenti per chiudere la filiera cerealicola, dal grano alla pasta. Abbiamo delle belle sperimentazioni in questo settore, ma bisogna fare il salto di qualità».

Martina parla poi dell’Imu agricola, la sua abolizione è «una scelta che rivendichiamo, figlia del lavoro fatto come Pd, e porta la firma di un deputato di questa terra, Luca Sani. L’abolizione è una misura che avevamo in testa sin dall’inizio, e che era particolarmente importante per chi vive di agricoltura».

Sul caporalato Martina rivendica l’intensificazione dei controlli, «più 50% nell’ultimo anno grazie al lavoro di Carabinieri e Forestale. C’è già una legge al Senato, vogliamo creare nuovi strumenti per contrastare questa piaga, come la confisca o il blocco di capitali di chi usa questo tipo di manodopera».

Sul tema degli attacchi dei lupi il ministro parla delle necessità di nuove misure per contrastare questo «fenomeno preoccupante. Stiamo lavorando con le Regione perché il tema è piuttosto complesso». Per quanto riguarda i prodotti che arrivano dall’estero Martina parla della necessità di trovare un equilibrio tra ciò che si importa e ciò che si esporta «l’export è fondamentale specie per l’agroalimentare che senza mercati esteri non avrebbe futuro, bisogna al contempo pensare a misure idonee che garantiscano il reddito dei produttori».

Rivolgendosi al candidato sindaco del centrosinistra poi sottolinea «l’agricoltura è una leva fondamentale di prospettiva per il futuro di questo territorio e di tutto il paese».

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