Toscana Stato contro la Bolkenstein. Vivarelli: «È un atto di aggressione dell’Europa»

GROSSETO – La direttiva Bolkenstein è un atto di aggresione dell’Europa nei confronti delle coste della Toscana. La pensa così Carlo Vivarelli, candidato sindaco di Toscana Stato, il movimento indipendentista che si presenta per la prima volta al voto nelle amministrative di giugno.

«Ieri l’Assessore della Regione Toscana al Turismo Ciuoffo- scrive Vivarelli – era a Marina di Grosseto per una iniziativa elettorale del PD. Valuto davvero allarmante che le istituzioni regionali toscane non dicano l’unica cosa che andrebbe detta riguardo la direttiva Bolkestein: che è un atto di deliberata aggressione da parte dell’Unione Europea, un’entità extranazionale, che a mio avviso non dovrebbe esistere, contro gli imprenditori che esercitano la loro attività nel litorale toscano».

«Nonostante le parole dell’assessore, lanciamo agli imprenditori della costa maremmana il nostro appello: vogliono togliervi i vostri investimenti e le vostre aziende per regalarle a imprese e multinazionali straniere. L’assessore Cioffo si è dimenticato di citare, in modo davvero sgradevole, il Trattato di Libero Scambio con gli USA, che se e quando entrerà in vigore cancellerà in peggio sia la direttiva Bolkestein, che giudico un attacco criminale contro la nostra terra, che la Legge Regionale Toscana. Non accetto che un Assessore si “dimentichi” di un fatto così grave».

«Toscana Stato è contro sia alla Bolkestein, che a qualsiasi atto dell’Unione Europea, entità che vuole far produrre ad esempio il formaggio senza latte per favorire le polverine schifose delle multinazionali, della Regione Toscana o addirittura degli USA contro le aziende degli imprenditori che operano sulla costa toscana. Parlare di turismo a Marina di Grosseto mentre al di fuori della Sala sfilano bande di invasori stranieri che in quella frazione purtroppo vivono a centinaia nell’indifferenza (nel terrore) indisturbate, organizzate dai caporali criminali stranieri, parlare di piste ciclabili costiere mentre bande di spacciatori magrebini hanno fatto della pineta di Marina la loro personale ed intoccabile piazza di spaccio, è ridicolo ed offensivo: si chiamino le forze dell’ordine e l’esercito, per catturare e scacciare dalla nostra terra queste orde di criminali. Dichiarare, in modo assolutamente delirante, che una delle soluzioni per promuovere all’estero il turismo è fondere i Comuni, mentre si permette ai balneari, che nella stragrande maggioranza non conoscono una parola di tedesco, di assumere valanghe di lavoratori magrebini, romeni, russi ecc., mentre i toscani disoccupati in provincia sono 30.000, non è solo un delirio, ma una deliberata azione politica per distruggere velocemente la possibilità di sopravvivenza del nostro popolo».

«La Toscana appartiene per Diritto al popolo toscano. Ci opporremo con tutti i mezzi legali alla distruzione della Toscana operata da Leggi folli e dalla criminalità straniera. Mente l’assessore Ciuoffo lancia parole irricevibili, un ristorante di Marina di Grosseto è stato nei giorni scorsi fatto oggetto di un incendio doloso messo in opera sicuramente dalla criminalità organizzata. Le mafie presenti stabilmente in Toscana, stimate dalla stessa regione Toscana sono 35, documento del 2014 della commissione Affari Istituzionali della Regione Toscana. Ma questo, nelle parole dei politici locali, a parte nelle mie, non appare. Una vergogna».

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