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Cordoglio

È morta Irene, la prima mamma di vocazione di Nomadelfia. Con don Zeno fondò la comunità

Mamma Irene Don Zeno

NOMADELFIA – Mamma Irene non c’è più. La prima mamma di vocazione e cofondatrice, con don Zeno, di Nomadelfia è morta ieri sera. Irene Bertoni era nata a Mirandola nel 1923, e entrò a Nomadelfia, allora Opera Piccoli Apostoli, nel 1941. Aveva 18 anni, era ancora minorenne ed era una studentessa liceale quando si presentò al proprio vescovo con due bambini «Non sono nati da me – disse -, ma è come se li avessi partoriti io». I bambini le erano stati affidati da don Zeno e il vescovo benedisse la sua scelta.

Con Irene nacque nella Chiesa e nel mondo una nuova figura: vergini non consacrate, che rinunciano al matrimonio per accogliere figli abbandonati. Sono le “Mamme di vocazione”. Altre donne la seguono. Dopo pochi anni si uniscono a loro anche famiglie di sposi, tutte disponibili ad accogliere figli che si trovino in stato di abbandono.

Ha cresciuto 58 figli. Di lei più volte don Zeno ha detto: “Se non fosse arrivata Irene avrei chiuso”. Per oltre cinquant’anni Irene è a Roma e cura i rapporti con la S. Sede e con lo Stato Italiano. Ha incontrato in questo periodo i papi che si sono succeduti (Pio XII, Giovanni XXIII, in particolare Giovanni Paolo II e anche papa Francesco) che i presidenti della Repubblica Italiana.

“Grati e riconoscenti al Signore della vita per il dono totale della sua esistenza in favore dell’infanzia abbandonata, affidiamo a Lui mamma Irene di Nomadelfia, che insieme a don Zeno contribuì a fondare la comunità dove la fraternità è legge”.

Con queste parole il vescovo Rodolfo esprime il cordoglio della Chiesa di Grosseto per la morte di mamma Irene, deceduta a Roma, dove ormai viveva stabilmente dagli anni ’70 nella casa donata a Nomadelfia dal Beato Paolo VI.

«Voglio esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Irene Bertoni, la prima mamma di vocazione nonché cofondatrice di Nomadelfia – afferma il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi -. Una perdita per l’intera comunità, un simbolo di impegno e di dedizione verso gli altri. Se Nomadelfia ha rappresentato e rappresenta una meravigliosa storia di amore per il prossimo e per l’infanzia abbandonata lo si deve naturalmente alla figura di Don Zeno ma anche all’esempio di persone straordinarie come Mamma Irene».

I funerali si svolgeranno mercoledì 18 maggio a Nomadelfia alle ore 10.30

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