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Mascagni: «infrastrutture essenziali» e Ceccarelli annuncia un nuovo treno e lavori alla stazione fotogallery

GROSSETO – Gli investimenti nelle infrastrutture e nei collegamenti sono essenziali per Grosseto e per la Maremma. Ad esserne convinto è Lorenzo Mascagni, candidato sindaco del centrosinistra, che oggi insieme all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e a Giuseppe Monaci, assessore ai lavori pubblici del comune di Grosseto, ha lanciato alcune idee sulla città di domani prendendo spunto dalla nuovissima area realizzata a ridosso dell’ex scalo merci della stazione ferroviaria. Qui sorgono già un nuovo parcheggio con 130 posti a auto e il terminal dei bus.

«Questo è un esempio, realizzato dall’amministrazione uscente – ha detto Mascagni di fronte ai giornalisti – di come riqualificando la città e puntando sulla progettazione urbanistica si possa combattere anche il degrado e quindi lavorare per la sicurezza».

Di interventi come questi in città Mascagni ne ha in mente diversi, nessuna opera faraonica, ma alcune proposte che riguardano le varie zone di Grosseto. «Come già annunciato sistemeremo l’ex Garibaldi per affidarlo alle associazioni, mentre l’altra idea è di “regalare” una piazza in ogni quartiere. Riqualificare uno spazio e restituirlo alla comunità».

A supportare Mascagni in Maremma è arrivato anche l’assessore regionale Ceccarelli che ha annunciato alcune novità che riguardano Grosseto. «Da giugno ci sarà un treno in più per Firenze – ha detto l’assessore – a dimostrazione che i tagli di cui si è parlato non corrispondono a verità. Tra l’altro a breve inizieranno anche i lavori all’interno della stazione. Saranno stanziati da Rfi circa 3 milioni di euro per rialzare i marciapiedi adeguandoli così ai nuovi treni. A questo si aggiungeranno anche altri investimenti che riguardano strumentazioni digitali che saranno installate nella stazione».

Per quanto riguarda il futuro dell’area della stazione l’assessore Monaci ha confermato che per il terzo stralcio del progetto di sistemazione dell’intera area ferroviaria, quello che interessa piazza Marconi, le aziende che hanno partecipato al bando sono 282. «Questo significa che i tempi si allungheranno per l’aggiudicazione, ma per fine anno i lavori dovranno partire».

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