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Niente idrocarburi ma tracce fecali alla foce del Canale San Rocco «Divieto di balneazione»

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GROSSETO – Questa mattina l’Agenzia regionale ARPAT ha comunicato all’Amministrazione comunale di Grosseto i risultati delle ultime analisi di routine compiute sui nove punti di prelievo distribuiti lungo il litorale grossetano e che hanno rilevato, nel solo punto presso la  foce del Canale San Rocco, la lieve presenza di tracce organiche fuori norma; sforamento presumibilmente di breve durata. «Si precisa – afferma l’amministrazione comunale – che queste analisi NON hanno nulla a che fare con le recenti polemiche sulla spiaggia di Marina relative ad un video che ipotizzava forme di inquinamento da idrocarburi. Anche in quel caso l’Arpat ha compiuto comunque delle analisi ma i cui risultati, in passato sempre perfetti, non sono ancora arrivati».

«Nel caso di questa mattina si parla invece dei normali controlli periodici e con prelievi di alcuni giorni fa, precedenti le suddette polemiche, che hanno però rilevato la limitata presenza di sostanze fecali che potrebbero dipendere da vari fattori – prosegue il Comune di Grosseto -; o da un piccolo danno della rete fognaria o più probabilmente da un piccolo sversamento del depuratore San Giovanni a seguito di un semplice black-out».

Il sindaco, considerando la prossimità del primo maggio che segna anche l’inizio ufficiale della stagione balneare, sta per firmare cautelativamente un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione su quel limitato tratto di spiaggia (dal limite nord della concessione Marinella – Campeggio Cielo Verde – al limite Nord del Bagno Bertini) in attesa degli esiti dei nuovi prelievi già effettuati. «Si tratta comunque di situazioni che, individuata con certezza la fonte, potranno essere rapidamente risolte».

L’Amministrazione, proprio per evitare ulteriori danni di immagine a Marina di Grosseto, chiede quindi «senso di responsabilità a tutti perché sia chiara e netta la distinzione tra due situazioni prive di legami di sorta; quella di un’inimmaginabile inquinamento da idrocarburi di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi e quella relativa alla vicenda odierna, che è invece del tutto separata ed eccezionale, oltre che risolvibile in breve tempo».

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