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Mascagni vs Salvini. Il candidato: «Non do il benvenuto al leader del Carroccio»

GROSSETO – Si scalda anche a Grosseto la campagna elettorale e ad accendere un po’ i toni del dibattito politico è l’arrivo di Matteo Salvini in città.

Domani il leader del Carroccio sarà a Grosseto e le prime reazioni alla visita di Salvini in Maremma arrivano da Lorenzo Mascagni.

Il candidato sindaco del centrosinistra per criticare l’eurodeputato leghista prende spunto da alcune frasi di Salvini come ad esempio questa: “Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari”.

«Arriva Salvini nella nostra civile città – scrive Mascagni -, ma non gli do il benvenuto (non credo che gli importerà molto del mio saluto). Non do soprattutto il benvenuto allo stile aggressivo, al linguaggio rabbioso, alla posa orgogliosamente da bava alla bocca che il leader della Lega esibisce insieme allo stock delle sue felpe. Grosseto ha un’altra storia e non è quella che Salvini e i suoi epigoni vorrebbero imporci».

«La storia di Grosseto è storia di accoglienza – prosegue – È una città che ha saputo fare spazio, che si è costruita e definita anche attraverso l’incontro con persone arrivate da zone diverse dell’Italia. È storia di “forestieri” che sono divenuti nostri concittadini. Io che a Grosseto sono nato e ci vivo da sempre provo sinceramente un forte imbarazzo solo a pensare che si pensi di poter governare questa storia e il futuro della nostra città propinandoci le ricette egoistiche, xenofobe e grette di un partito nato per “liberare” il nord (ricordate?) dalla “palla al piede” del “meridione” e che oggi si è “ingrandito” diventando una forza politica che vorrebbe liberare l’Italia da tutti i sud del mondo. Un partito che solletica gli istinti più beceri, che cavalca paura, egoismo e che brandisce le parole come armi contundenti non appartiene e non può appartenere alla storia civile e politica della nostra città. Salvini viene a Grosseto per propinare la stessa identica ricetta che propone ovunque. Per lui una città vale l’altra per la sua propaganda. Ma Grosseto è altra cosa. Grosseto ha gli anticorpi per reggere l’assalto. Mi piacerebbe però sapere da Vivarelli-Colonna, come si fa a citare La Pira e a farsi sostenere dalla Lega. La politica è fatta di scelte. Lui cosa sceglie Questo è il centro destra? Certamente questo è Salvini».

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