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Settimana rosa, una lettrice lamenta «Troppi pochi posti». Asl «Tante richieste rispetto alle disponibilità»

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GROSSETO – «Solo sei posti per la cardiologia, la salute della donna è una beffa» così una lettrice, Franca Dell’Unto scrive alla nostra redazione in merito alla settimana della salute della donna che si svolge all’ospedale Misericordia. «Era necessario telefonare oggi 18 aprile al CUP per prenotarsi – prosegue la lettrice -. Io stamani alle 8.45 ho chiamato e gentilmente mi è stato comunicato che ancora non avevano aperto le liste per cui avrei dovuto richiamare nel pomeriggio o addirittura il martedì. Verso le 11, sempre stamani, ho provato a richiamare per scrupolo e mi è stato detto che le liste erano già chiuse, perché erano tutte complete (per la visita Cardiologia addirittura i posti erano solo sei). E’ la settimana della salute della donna – conclude – o la solita presa in giro del Servizio Sanitario Nazionale?».

E sul tema del numero di posti disponibili per le visite interviene anche la Asl che afferma «Abbiamo ricevuto una mail inviata all’Urp da una signora che lamentava l’impossibilità di prenotare la visita al seno nell’ambito dell’open week sulla salute della donna. La settimana dedicata alla salute della donna è un evento di informazione e sensibilizzazione sulla salute “al femminile”, che prevede soprattutto incontri, convegni, dibattiti, informazioni sui servizi e sull’accesso ai servizi. Nell’ambito di queste iniziative, grazie alla disponibilità dei nostri professionisti, all’ospedale di Grosseto abbiamo potuto organizzare anche due momenti dedicati alla diagnostica, con visite senologiche e cardiologiche gratuite che, purtroppo, erano in numero limitato per ragioni legate alla disponibilità dei tempi e degli spazi. Ci teniamo a precisare, infatti, che queste prestazioni diagnostiche e strumentali per la settimana della salute della donna sono state organizzate in aggiunta alla normale attività, programmata e di urgenza, che viene regolarmente svolta in ospedale, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione».

«La risposta che è arrivata dalla donne non ci ha consentito di accogliere tutte le richieste, ma sarà nostra cura farcene carico successivamente – prosegue la nota della Asl -, valutando la possibilità di organizzare altri simili eventi e recuperare le domande che non abbiamo potuto soddisfare. Con l’occasione, vogliamo anche ricordare che, oltre al programma regionale di screening, la Usl ha da tempo organizzato anche percorsi di accesso specifici alle visite e agli esami strumentali (i day service) per molte patologie, tra cui quelle cardiocircolatorie e del seno, che in pochi giorni garantiscono ai pazienti la visita, la diagnostica e l’eventuale presa in carico se la patologia viene riscontrata».


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