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Sicurezza: con il progetto di “vigilanza di vicinato” i cittadini saranno gli “occhi” della polizia foto

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GROSSETO – Anche i cittadini controlleranno il territorio per renderlo più sicuro. Grazie al protocollo d’intesa firmato questa mattina in Prefettura tra Prefetto, sindaco di Grosseto e Forze dell’ordine, infatti, parte un progetto pilota che coinvolgerà i cittadini di Chiocciolaia, Squadre Basse e Cernaia.

Si tratta di una sperimentazione sul territorio, già avviata in altre parti d’Italia, e consiste nel creare una rete che favorisca i “controlli di vicinato”: non cittadini poliziotto, ma un contributo al sistema di sicurezza del luogo in cui si vive.

La richiesta è arrivata dagli stessi cittadini, che già avevano creato un gruppo whatsapp per tenersi informati su movimenti anomali o insoliti. «Dopo la richiesta abbiamo pensato di sperimentare questa misura – afferma il prefetto Anna Maria Manzone -. La finalità è quella di incrementare le condizioni di sicurezza e contribuire al controllo del territorio, promuovere la sicurezza partecipata e supportare l’attività investigativa e preventiva delle forze di polizia. Il ruolo dei cittadini sarà di mera osservazione: sono vietati comportamenti imprudenti o i pattugliamenti del territorio».

firma prefettura progetto cittadini

La Prefettura, attraverso le forze dell’ordine, formerà i cittadini che avranno il ruolo di coordinatori. Oltre a monitorare lo stato di attuazione del progetto. Il Comune installerà la cartellonistica informativa, mentre la polizia avrà un contatto costante con i cittadini, informandoli e formandoli per “schivare” truffe e raggiri.

«Ci troviamo di fronte a cittadini che hanno scelto non di organizzarsi per conto proprio, ma di coordinarsi e mettersi a servizio delle istituzioni – afferma il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi – i cittadini non si esporranno a rischi ma avranno una rete di contatti con chi poi deve intervenire per reprimere gli atti delinquenziali. Nel Comune c’è già anche un’associazione di vigili volontari anche se con altre finalità, e anche questo contribuisce a consolidare il ruolo civico dei cittadini. Anche perché non si può avere un operatore in tutte le vie e i quartieri costantemente presente».

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