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Confermata la fiducia a Cinelli. Opposizione «Il sindaco un reggente per politici di fuori» foto

MAGLIANO IN TOSCANA – Il sindaco di Magliano, Diego Cinelli, incassa la fiducia sotto il fuoco incrociato delle opposizioni, ma dovrà governare per i prossimi tre anni di mandato con un solo consigliere di vantaggio rispetto alla minoranza.

Si è svolta questa sera, presso la casa della cultura di Montiano, una seduta consiliare molto partecipata dalla cittadinanza, alla quale hanno presenziato sia il leader della lista civica Grosseto Oggi, Massimo Felicioni, che l’ex candidato alle primarie maglianesi del centro sinistra, Fausto Bandinelli, e durante la quale si è svolta la votazione di sostegno al sindaco Cinelli che ha visto quattro voti contrari, quelli dei tre consiglieri del gruppo Viva Magliano Viva e di Salvatore Condipodaro, sei voti favorevoli e due astenuti, ossia l’ex-vice sindaco Monica Stefanini ed il consigliere Davide Moroni che hanno creato il nuovo gruppo, Noi per Magliano.

Una seduta che ha visto tante discussioni accese ed alcuni momenti di tensione dovuti, soprattutto, agli attacchi che a turno la minoranza ha portato al primo cittadino, i quali saranno certamente il leit motiv dei prossimi ed eventuali tre anni di governo.

 

consiglio comunale Magliano

Ad aprire le danze, dopo il preambolo di apertura di Cinelli su quanto fatto in due anni di amministrazione, è stata l’ex-vice sindaco defenestrata, Stefanini, che ha parlato di «atto di arroganza compiuto dal sindaco nei suoi confronti e soprattutto di mancanza di rispetto nei confronti dei numerosi cittadini che la avevano sostenuta alle passate amministrative».

Dichiarazioni pungenti che sono state seguite da quelle al veleno di Salvatore Condipodaro che ha disegnato il sindaco come «un reggente, che adesso governa un Comune dove i cittadini sono a rischio delle manovre di alcuni politici falliti altrove.» Non da meno Eva Bonini ed i suoi due compagni che hanno rimarcato ancora una volta l’evanescenza della civica che aveva sostenuto Cinelli due anni fa, che in realtà «è una formazione di centro destra» che sarebbe soggetta alle influenze di altri politici non residenti a Magliano.

Unico e maggioritario nell’occasione, è stato il consenso portato dalla capo gruppo di maggioranza, Amanda Vichi, che ha confermato la fiducia al sindaco dei sei esponenti rimasti con Cinelli e la possibilità, conseguente, di poter continuare a governare ed approvare atti utili per il paese.

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