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Vinitaly: Coldiretti si confronta sulle proposte per snellire la burocrazia

GROSSETO – Mentre il Vinitaly celebra il successo dall’Ue potrebbe arrivare una tagliola sulle esportazioni, rendendo più difficile la vita alle aziende maremmane che in questi anni hanno puntato sull’estero. Un danno che colpisce gran parte del sistema vitivinicolo che dovrebbe affrontare i ritardi provocati dal nuovi carichi burocratici con pesanti costi aggiuntivi per le tantissime imprese di dimensioni ridotte che hanno puntato sui mercati stranieri. L’iniziativa Ue arriva proprio mentre in Italia si compie un passo importante verso la semplificazione, con l’approvazione del Testo Unico sul vino che andrà a tagliare molte ore di lavoro “spese” ogni anno dai nostri produttori per star dietro agli adempimenti burocratici.

Proprio ieri, al Vinitaly, il presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo ha visitato lo stand della cantina “Azienda Bruni” di Marco e Moreno Bruni, incontrando il presidente di Coldiretti Grosseto Marco Bruni insieme al responsabile nazionale del settore vitivinicolo di Coldiretti, Domenico Bosco, che ha tenuto lo scorso anno diversi incontri nel territorio maremmano per parlare delle novità nel settore del vino. Nell’occasione dell’importante fiera annuale, hanno parlato delle proposte che Coldiretti ha presentato per ridurre l’impatto burocratico, che sono poi confluite nel testo Unico del vino approvato che vanno dall’adozione di un sistema informatico unico alla razionalizzazione delle attività di controllo nei vigneti e nelle cantine, dalla revisione del sistema ci certificazione e controllo, con l’introduzione dell’analisi dei rischi, alla revisione ed al coordinamento del sistema sanzionatorio, oltre alla creazione di uno sportello unico per l’export del vino.

«Le proposte di Coldiretti per il testo Unico – afferma Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto – rappresentano un primo passo concreto verso il miglioramento di una situazione che negli anni è diventata patologica, con l’incremento di adempimenti e procedure. Si punta infatti a ridurre il tempo che ogni produttore dedica alla burocrazia, oltre che a risparmiare i costi di tali appesantimenti che attualmente sono a carico di noi produttori e della pubblica amministrazione, il tutto senza compromettere l’efficacia delle attività di controllo che dà maggiori garanzie al consumatore e fa valere sul mercato la migliore qualità del prodotto italiano».

«Abbiamo uno sportello vitivinicolo a disposizione dei produttori soci e non – aggiunge Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – e, inoltre, abbiamo costituito una consulta vitivinicola composta dai nostri vitivinicoltori, per tutti gli interessati potete contattare il nostro referente, Leandro Ricca, al numero 366-2201691».

 

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