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Velaterapia: due giorni di formazione per educatori e skipper

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SCARLINO – Si è svolta nel fine settimana alla Marina di Scarlino e all’agriturismo Montebelli di Caldana la due giorni di formazione per i volontari (skipper, aiuto skipper ed educatori) che prenderanno parte al progetto Velaterapia 2016, realizzato anche quest’anno con il contributo della Regione Toscana e che prenderà il via il 4 Giugno prossimo nelle acque dell’arcipelago toscano.

Il primo giorno di formazione si è svolto alla Marina di Scarlino ed ha visto la partecipazione del 118 di Grosseto presente con i medici Antonio Della Sbarba e Giovanna De Petriello che hanno tenuto il corso di Primo livello BLS per i nuovi skipper ed il rinnovo per gli altri. Emergenza in mare, pronto soccorso e uso del defibrillatore tra i temi trattati durante il corso.

Il secondo giorno di formazione, dedicato invece a tematiche educative, si è tenuto presso l’agriturismo Montebelli di Caldana ed ha visto al partecipazione di volontari provenienti da varie parti d’Italia.

Tante le novità presentate ai volontari che riguardano il progetto Velaterapia nel 2016. Su richiesta della Regione Toscana l’Associazione ha aumentato i momenti di incontro tra i ragazzi nell’ottica di dare maggiore consolidamento ai risultati che vengono raggiunti durante la settimana in mare. Quest’anno infatti si comincia con un week-end propedeutico, che si svolgerà in mare, dove i ragazzi avranno modo di conoscersi e di conoscere il proprio equipaggio in modo che quando partiranno per la crociera di 5 giorni non avranno bisogno della fase di assestamento. Ma le novità non finiscono qui dopo la crociera, che rimane comunque il nucleo centrale del progetto, sono state organizzate altre due giornate, che si svolgeranno a terra e che vedranno i ragazzi impegnati a completare i progetti iniziati in barca e saranno per loro un’occasione per ritrovarsi tutti insieme. Rimane poi invariata la tradizionale festa di fine estate.

Dall’incontro del fine settimana è emersa anche l’esigenza di creare momenti di confronto anche tra skipper aiuto skipper e psicologi che permettano di uniformare il più possibile i comportamenti all’interno delle barche e rendano possibile un miglior coordinamento delle competenze tra il personale adulto.

Allo studio anche un maggior ruolo per i genitori che verranno informati preventivamente su come funziona il progetto in modo che possano, per quanto in loro potere, contribuire ad una sua migliore riuscita.

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