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L’opposizione sul caso Magliano: «Cinelli non arriverà a fine mandato. Ostaggio di politiche altrui»

GROSSETO – Magliano in Toscana sta diventando un caso, politico, ma anche amministrativo. A portare alla luce insofferenze, ma anche preoccupazioni, è la lista Viva Magliano Viva che siede tra i banchi dell’opposizione in consiglio comunale. La riflessione prende spunto dalla situazione critica che si è creata con la maggioranza del sindaco Diego Cinelli, dopo la cacciata improvvisa della ex vice-sindaco, Monica Stefanini, appesa a un filo. L’uscita dalla maggioranza del consigliere Pd, Davide Moroni, il quale andrà a costituire un gruppo misto di due persone insieme alla Stefanini, mette a rischio Cinelli che, numeri alla mano, si trova in una situazione di 7 contro 6, con un solo consigliere di vantaggio per poter far passare qualsiasi atto amministrativo.

«Denunciamo che ancora una volta che Magliano è teatro delle scelte politiche di altri luoghi – attacca subito Eva Bonini, consigliere di minoranza -. In questo modo si sta spodestando la sovranità popolare dei cittadini. Non c’è più il diritto di scelta autonoma, ma solo manovre esterne. In questi giorni stiamo assistendo alle campagne elettorali in altri centri della provincia che però non partano niente di buono a Magliano e ai suoi cittadini».

Gli esponenti di Viva Magliano Viva si dicono preoccupati: «Ci dispiace dire adesso che avevamo ragione, anche se siamo soddisfatti che due consiglieri abbiano abbandonato Cinelli – aggiungono Eva Bonini, Valentina Cicaloni e Federico Caporali -. Nel suo programma non ha fatto nulla, salvo cancellare il Vox Mundi, manifestazione molto significativa per il nostro territorio. Per il resto le tasse sono aumentate, le politiche sull’agricoltura sono ferme, la percentuale della raccolta differenziata è diminuita e si pensa che solo l’edilizia sia volano per l’economia. Ben presto ci ritroveremo con veri e propri scempi paesaggistici sul nostro territorio».

Va precisato che la lista di Cinelli è una civica che però non ha mai convito chi sta all’opposizione: «E’ un sistema che ha sempre cercato appoggi politici, da una parte e dall’altra. – aggiungo gli esponenti di Viva Magliano Viva -. La stessa situazione si sta verificando adesso, con Cinelli che si è sempre professato di destra, ma che va alla cena elettorale di Mascagni. Siamo in balia delle logiche politiche dei partiti, mentre a noi interessa il progetto da portare avanti sul nostro territorio, nel pieno rispetto dei cittadini maglianesi».

Intanto giovedì prossimo, il 14 aprile alle 18,30, si svolgerà un consiglio comunale presso la casa della Cultura di Montiano, dove al primo punto ci sarà la verifica di maggioranza. Un primo passaggio fondamentale per Diego Cinelli. «Pensiamo che alla fine passerà la fiducia, ma rinnoviamo l’appello ai 6 esponenti della maggioranza in modo che Magliano non sia ostaggio delle politiche di Grosseto, ma sia rispettata la volontà dei maglianesi – concludono Bonini, Cicaloni e Caporali -. Cinelli non arriverà a fine mandato, anche perché è ora di dire basta con gli scenari politici che si sviluppano altrove e con il saltellamento del sindaco di Magliano da una parte all’altra degli schieramenti. Vogliamo una politica diversa, fatta di coerenza. Noi lo siamo sempre stati, nel rispetto dei cittadini e degli elettori».

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