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Con “Freak off” la Piccola compagnia instabile fa il tutto esaurito

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FOLLONICA – Tutto esaurito per gli allievi della “Piccola Compagnia Instabile”. Con lo spettacolo “Freak Off” di Luca Salemmi si è concluso domenica sera il primo corso di teatro della giovane compagnia follonichese. 
40 attori amatoriali tra ragazzi e adulti si sono esibiti sul palco del teatro Off 106 in via del Sugheraio davanti a una sala gremita di spettatori. Per le tre serate di venerdì, sabato e domenica i biglietti erano esauriti già da diversi giorni prima. Un grande successo per questa realtà culturale nata da poco, ma che fin da subito è stata molto apprezzata.

Una piccola compagnia teatrale “instabile”, un capannone trasformato in teatro, un gruppo di teatranti con il sogno di uno spazio indipendente, polivalente, di alto spessore culturale, ambientato in uno spazio piccolo, fuori dai convenzionali circuiti teatrali, e perché no, nel bel mezzo di una zona industriale. Potrebbe sembrare un progetto ambizioso. Infatti lo è.

Anche se: «Tutto è nato per scherzo, per gioco, una sera a cena – come raccontano i fondatori -. Quella sera abbiamo deciso che volevamo fare questo, un’ambizione, una fantasia, un’idea come tante, che da quanto è grossa non pensi mai di realizzarla». Così nello scorso agosto è nata la “Piccola Compagnia Instabile”, che da subito si è distinta con varie iniziative di carattere sociale e culturale, come la realizzazione di uno spazio accessibile anche ai portatori di handicap, tanto da venire invitati al tavolo per la presentazione del recente “Spazio H”.

Gli otto fondatori Marzia Gambina, Monica Conti, Valentina Goracci, David Temperini, Domenico Lo Bianco, Gianluca Ravenni, Alessandro e Andrea Spinicci credono fortemente in questo progetto che attualmente ha sede in via del Sugheraio 106 e nel quale è stato allestito un piccolo spazio teatrale, battezzato “Off 106”, inaugurato lo scorso 13 dicembre. “Off” come iniziale di “Officina”, ma anche come spazio “Off” a indicare una cosa fuori dai convenzionali circuiti teatrali. Un contenitore, un’officina culturale, nella quale coesistono molte realtà tra teatro, musica, pittura, sartoria e spazi educativi.

«Off 106 lo abbiamo concepito come spazio integrativo alla Fonderia Leopolda per tutte quelle piccole associazioni culturali che non trovano spazi a misura, sia in termini di dimensione sia in termini economici, perché uno spazio più piccolo e polivalente permette di abbattere notevolmente i costi rendendolo accessibile anche a piccole realtà emergenti». Spiega il presidente Gianluca Ravenni.

La compagnia collabora attivamente con l’associazione Spazio Arte di Follonica, Il Palazzo di Livorno, con il Goldoni sempre di Livorno e con il Teatro Stabile di Cascina. Grazie a queste collaborazioni è stato messo in scena una piccola stagione con attori o compagnie emergenti, ma di grande spessore artistico che non potrebbero mai esprimersi in grandi teatri. Il prossimo appuntamento è con lo spettacolo “Io sono qui. Ritratto di Norma Parenti” di Fernando Giobbi, in programma per sabato 16 aprile.

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