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La Maremma che riparte: Eurovinil rivede la luce con il marchio Rrd

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GROSSETO – La svolta era vicina e adesso sembra essere arrivata. L’imprenditore Roberto Ricci, noto per aver creato il marchio Rrd, è pronto per acquisire una parte dello stabilimento di Eurovinil. Una svolta, al momento, accolta positivamente anche se i dettagli dell’operazione non sono ancora trapelati. Per la quarantina di dipendenti che lavorano ancora per il gruppo Survitec non sono previsti cambiamenti, in quanto la multinazionale inglese ha conservato il controllo di una parte dell’area adibita alla revisione di zattere di salvataggio. Molto invece potrebbe cambiare per la sessantina di dipendenti che dopo i saluti di Survitec sono finiti in mobilità.

Certo è che il marchio maremmano nato negli anni ’90 rappresenta una buona garanzia, sia per i legami stretti con il territorio, sia per la capacità imprenditoriale dimostrata in questi decenni. Dalla produzione di materiale per gli sport acquatici, al passaggio sulle tavole da surf e kitesurf che hanno reso celebre il marchio in tutto il mondo.

Nel testa a testa per acquisire una parte della struttura, l’imprenditore Roberto Ricci l’ha spuntata su di un gruppo svizzero interessato anch’esso all’acquisizione. Per ii gruppo d’oltralpe potrebbe aver pesato anche l’intenzione di rilevare la Mabro, altra azienda che attende una svolta significativa da anni, con il commissario Paolo Coscione prossimo all’assegnazione dopo la chiusura del bando di cessione. Di fatto sedersi su più tavoli non è stato ritenuto conveniente dagli svizzeri o, più semplicemente, l’imprenditore maremmano aveva carte più buone da giocarsi sul tavolo delle trattative.

In attesa degli sviluppi inerenti, soprattutto sul valore occupazionale che l’acquisizione di Ricci potrebbe dare, il sindacalista della Cisl Fabio Della Spora non si sbilancia: «Mi auguro che non cambi nulla per gli attuali dipendenti di Eurovinil e, al tempo stesso che per i lavoratori in mobilità sia l’alba di una nuova era».

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