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«Il centro autismo una realtà da potenziare». Marras presenta interrogazione in regione

Presentata un’interrogazione alla giunta regionale per sapere quali azioni saranno messe in campo

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GROSSETO – Solo pochi giorni fa, il due aprile, si è celebrata la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi dello spettro autistico, che era stata oggetto anche di un incontro pubblico promosso dal gruppo mamme del Centro per l’autismo e dall’associazione genitori di bambini portatori di handicap alla Fondazione il Sole di Grosseto.

“Ho raccolto le sollecitazioni emerse dall’incontro pubblico – spiega Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana –, per portare all’attenzione della giunta regionale la situazione del Centro per l’autismo di Grosseto e chiedere quali azioni saranno messe in campo per migliorarne e potenziarne i servizi.

L’autismo è molto diffuso nella nostra società, è cresciuto dieci volte negli ultimi quaranta anni e il servizio sanitario non può non fare il possibile per garantire l’assistenza necessaria. Il Centro per l’autismo è sicuramente un punto di riferimento importante per molte famiglie in provincia di Grosseto, oggi vi accedono circa trenta bambini dai 6 ai 17 anni, ma purtroppo non è sufficiente, ci sono 27 tra bambini e ragazzi in lista d’attesa.

Sono indispensabili alcune azioni per rafforzare la questa realtà e rispondere al meglio ai bisogni dell’utenza. Serve accelerare i tempi per il trasferimento nella nuova sede, già individuata nei locali del distretto di Gorarella e ripensare il progetto del Centro inquadrandolo in modo organico cosicché non sia più legato ad iniziative temporanee, ma sia garantita certezza di finanziamento nel tempo. È necessario anche aumentare il numero dei professionisti che operano nella struttura, valutando eventualmente la possibilità di attivare convenzioni con associazioni altre, nell’ottica di un incremento dei servizi e degli interventi offerti; in particolare, penso: alla possibilità di realizzare percorsi di assistenza dedicati a pazienti maggiori di 17 anni e all’implementazione degli strumenti informativi destinati alle famiglie degli utenti”.

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