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Francesco Tenucci ci riprova: è lui il candidato sindaco del centrodestra foto

GROSSETO – «La nostra è una lista civica aperta a tutti coloro che hanno un’idea di progresso e sviluppo del paese di Scansano». Lo afferma Francesco Tenucci candidato sindaco per il centro destra alle prossime elezioni per il Comune di Scansano. «Questo è uno dei comuni che potrebbe essere potenzialmente più ricco della Toscana e sicuramente della Maremma. È come se si fosse vinto la schedina e poi non si fosse passati a ritirare la vincita: il Morellino deve essere l’obiettivo principale. Anche noi in collina abbiamo avuto un naufragio, la cui vittima è l’economia del territorio. Nei cinque anni di questa giunta hanno chiuso 50 attività produttive: 12 solo nel paese. Il centro storico medievale è deserto. È come, in proporzione, se ne fossero chiuse 120 solo in centro a Grosseto».

«Chi vincerà dovrà fare i conti con un’eredità pesante – prosegue Tenucci – 6 milioni di debiti contratti tramite mutui che gravano come macigni. Il conto corrente del Comune è in rosso per 700 mila euro. Il Comune ha un extrafido di un milione e 200 mila euro, dopodiché smetteranno di pagare gli stipendi. Questa è una amministrazione che ha iniziato regolamentando le bacheche e sta chiudendo normando la grandezza delle vasche dei pesci e delle voliere degli uccellini».

Francesco Tenucci

Secondo Tenucci quello che serve è una industrializzazione dei prodotti agricoli. Non solo produttori di materie prime ma puntare alla trasformazione, a creare prodotti: caseifici, pastifici, insomma chiudere la filiera. Altro punto sono le scuole, che Tenucci vuole riportare nella vecchia sede. «Invertire la tendenza, far tornare al gente (ma anche i turisti9 a vivere qui». E questo, secondo il candidato del centrodestra, lo si fa garantendo la modernità, le infrastrutture, per uscire dall’isolamento servono strade, anche informatiche.

«Credo si debba aprire una fase nuova a Scansano come negli altri comuni al voto – afferma Fabrizio Rossi di Fratelli d’Italia -, per ritrovarsi attorno ad un progetto comune non necessariamente politico. Noi ci siamo e parteciperemo per vincere». «Ci sono state piccole polemiche ma noi non abbiamo mai pensato ad altre ipotesi – gli fa eco il segretario di Forza Italia Sandro Marrini -. L’unica via è sempre stata solo appoggiare Tenucci. Non ci sono mai stati dubbi né tentennamenti». Soddisfatta Paola Piu della Lega Nord, mentre il consigliere regionale della Lega Marco Casucci, dopo aver lodato le vittorie di Tenucci da consigliere comunale, precisa «Non è un candidato paracadutato dall’alto» e poi, riferendosi al possibile candidato del centrosinistra Marchi «Non vorremmo che Scansano fosse considerato semplicemente un laboratorio. Quando c’è della collaborazione tra Pd e Tosi in questa candidatura?».

E Tenucci prosegue «Credo che Marchi sia una persona preparata, ma questo è un comune di sinistra da 40 anni, e ora improvvisamente il Pd dice che vuole regalarlo a Marchi che è un uomo di destra: era il collaboratore di Hubert Corsi, e poi era con Tosi, viene da una storica famiglia di agrari. Il Pd ha interesse a nascondersi dietro un nome di prestigio (come fecero 5 anni fa) per riprendere il controllo di un Comune che non può perdere. Perché chi entrerà in Comune dovrà fare luce su tanti fatti e investimenti. Marchi è una sorta di grande balena bianca che il Pd-Akab deve arpionare per farsi portare a traino».

Poi Tenucci motiva la sua candidatura: «Sarebbe da incoscienti non candidarsi lasciando il comune in mano a questa gente. Sarà un’impresa complicata, bisogna procedere a piccoli passi ma qualunque cosa sarà più di quello che è stato fatto sino ad ora». A conclude: «216 anni fa era gonfaloniere di Scansano un mio prozio, Giovanbattista Tenucci. Gli scansanesi sono notoriamente tradizionalisti; spero siano attaccati anche a questa di tradizione».

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