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Da Castiglione chiusura Club delle Vele e firma del protocollo Federparchi-Legambiente

Chiusura della 3 giorni di workshop sul turismo ambientale a Castiglione della Pescaia, ospitata proprio dal comune premiato da Legambiente con le 5 Vele.  Firmato il protocollo tra Federparchi e Legambiente per una buona economia nel sistema delle aree protette italiane

CASTIGLIONE LA PESCAIA –  Si conclude nella splendida cornice della Diaccia Botrona, a Castiglione della Pescaia, la tre giorni di workshop organizzata da Legambiente, Touring Club Italiano, Federparchi e Vivilitalia, in collaborazione con Iccrea Banca, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Grosseto, Tiemme spa, Cooperativa Maremmagica e Acot. E proprio Castiglione, insignito ancora una volta con le 5 Vele di Legambiente e con il titolo di spiaggia più belle d’Italia, ha dato il via all’incontro in cui si è parlato delle alleanze e delle sinergie per raccontare e promuovere i territori.

“Per noi è un onore essere il Comune che ha ospitato la prima edizione del Club delle Vele lo scorso anno. Questa iniziativa – ha detto Elena Nappi, vice sindaco di Castiglione della Pescaia – è un’occasione unica di condivisione con altre realtà che hanno sviluppato buone pratiche in diversi ambiti da cui possiamo prendere esempio: dalla mobilità sostenibile alla salvaguardia delle pinete e delle coste passando attraverso l’accoglienza del turista. Fare rete è un’esigenza imprescindibile perché la sostenibilità ambientale è il trampolino di lancio per la realizzazione dei progetti futuri di un’amministrazione che guarda avanti. Castiglione è presa d’esempio per i risultati raggiunti nell’ambito del turismo sportivo sostenibile come volano di destagionalizzazione. Con il riconoscimento di Comune Europeo dello Sport abbiamo avuto l’opportunità di far conoscere il nostro territorio tramite l’organizzazione di eventi sportivi capaci di attrarre l’interesse turistico internazionale anche nei periodi di bassa stagione. Scommessa vinta: nel 2015 abbiamo incrementato le presenze turistiche di circa il 20% rispetto al 2013″.

L’incontro ha dato vita anche alla firma del protocollo tra Federparchi e Legambiente, con i due presidenti nazionali Giampiero Sammuri e Rossella Muroni, per una buona economia nel sistema delle aree protette italiane. Nello specifico l’accordo favorirà progetti, eventi e iniziative mirate a qualificare il sistema nazionale delle aree protette, migliorerà la governante e applicherà innovazioni legislative per garantire al sistema delle aree protette di raggiungere obiettivi gestionali per frenare la perdita di biodiversità e ridurre l’impatto climatico su specie e habitat. In più servirà a promuovere un’azione comune per la valorizzazione della biodiversità e a rilanciare le strategie politiche con una particolare attenzione al paesaggio e al consumo di suolo, allo spazio montano, alpino e appenninico, e a quello marino. Infine, ruolo importante nella firma del protocollo, anche lo sviluppo dell’efficienza energetica e l’impiego di fonti rinnovabili.

“Federparchi partecipa con l’entusiasmo del protagonista alla tre giorni organizzata insieme a Legambiente, Touring Club Italiano e Vivilitalia per celebrare – ha spiegato Giampiero Sammuri, presidente nazionale Federparchi – il Club delle Vele e fare il punto sulle potenzialità del turismo ambientale e dei mercati turistici che ruotano attorno alla natura. Un confronto con le più importanti realtà nazionali, pubbliche e private, legate al turismo sostenibile, che ci arricchisce di nuovi punti di vista. Noi portiamo le buone pratiche emerse in alcuni parchi costieri e nelle aree marine protette, ma l’evento sarà anche l’occasione per siglare un impegno, una carta di intenti per la promozione di un percorso condiviso verso il consolidamento di queste realtà”.

La Maremma diventa così un distretto dell’ecoturismo e un punto di riferimento nazionale per l’incontro, il confronto e la formazione in ambito di sostenibilità turistica. Un vero laboratorio di buone pratiche, insomma, e di eccellenze come il cicloturismo, il turismo naturalistico, quello legato alle attività sportive, all’enogastronomia, all’ospitalità rurale e diffusa, e al turismo balneare: tutto questo in chiave green garantendo posti di lavoro ed economia, oltre a un allungamento della stagione. A tal proposito sarà organizzata un’alta scuola di formazione nel turismo ambientale coordinata da Legambiente e Vivilitalia, con la collaborazione del Parco della Maremma e degli enti locali e istituzionali del territorio: un centro di formazione e qualificazione degli operatori per dare forza e contenuti al distretto dell’ecoturismo.

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