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Corte dei Conti: ex consiglieri, tutti archiviati. Borghi: «Ora voglio tutta la verità»

GAVORRANO – Il procedimento della Corte dei Conti nei confronti degli ex consiglieri che votarono l’eleggibilità del sindaco Borghi è finito prima di cominciare. Le posizioni di tutti i rappresentanti della maggioranza è stata archiviata. L’archiviazione è stata comunicata all’inizio del mese di febbraio e riguarda Mauro Giusti, Nicola Menale, Alessio Murzi, Gabriele Barbi, Stefano Roghi, Andrea Biondi, Antonio Melillo, attuale capogruppo di opposizione, e Elisabetta Iacomelli, attuale sindaco di Gavorrano.

La Corte dei Conti aveva avviato il procedimento per richiedere agli ex consiglieri di rifondere una parte del danno erariale legato alle elezioni anticipate del 2013, convocate dopo la decadenza per ineleggibilità del sindaco Borghi. Circa 59 mila euro da dividere tra i nove rappresentanti in consiglio. Cifra che i consiglieri non pagheranno così come deciso dal magistrato istruttore che ha archiviato il fascicolo.

«Sono molto contento – ha detto Massimo Borghi di fronte ai giornalisti – per come è andata perché ho sempre detto che l’unico a pagare in questo caso sarei stato io. Adesso però voglio tutta la verità su questa vicenda e farò di tutto per ottenerla».

L’ex sindaco ha annunciato che già all’inizio di maggio presenterà un esposto alla procura della Repubblica di Grosseto per capire cosa accadde di preciso nel 2011 e difendere la sua onorabilità. «È stata colpita la mia dignità personale e politica» ha aggiunto «e sto lavorando con un pool di avvocati per ricorrere alla Corte di giustizia dell’Aia».

Due sono i filoni che Borghi vuole portare alla luce del sole. «Voglio sapere come perché la notizia della mia ineleggibilità arrivò prima alla stampa che a me e chi fece pressioni al prefetto di Grosseto per presentare ricorso».

«Perché se si era a conoscenza di questa problema – ha detto ancora Borghi – nessuno mi ha fermato? Perché la commissione elettorale o la prefettura non mi fermò quando venne presentata la lista o durante la campagna elettorale?».

Domande che per Borghi dovranno trovare una risposta in attesa intanto di sapere cosa deciderà la Corte dei Conti a chi l’ex sindaco dovrà pagare i 16 mila euro indicati nella sentenza con cui è stato condannato.

A fianco di Borghi, ad esprimere soddisfazione per l’esito del procedimento, gli ex consiglieri Antonio Melillo, Stefano Roghi, Mauro Giusti e Nicola Menale. «Da una parte siamo contenti – hanno detto – dall’altra amareggiati perché dal 2011 ad oggi è stato architettato un grande disegno per distruggere una persona sul piano umano e su quello politico».

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