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Grana alleanze nel centrosinistra: l’Udc si sfila. «No al dialogo con liste di destra»

GROSSETO – Centrosinistra più debole e alle prese con la grana alleanze. Questo almeno sembra a giudicare, oltre che dalle schermaglie del dopo primarie, anche dalla dura presa di posizione dell’Udc. Oggi infatti con una nota ufficiale il commissario provinciale del partito, Emanuel Cerciello, ha annunciato di uscire dalla coalizione che in questo momento sostiene la candidatura di Lorenzo Mascagni. Un’uscita che per ora suona come una sospensione visto che Cerciello ha rimessola decisione definitiva nelle mani degli organi di partito. Il motivo della decisione è legato al nodo delle alleanze. All’Udc infatti non sono piaciute le aperture che Marco Simiani ha fatto nei confronti di liste civiche in città da cui si parla da tempo.

«Dopo aver appreso dalla stampa locale le improvvide quanto inopportune dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico Marco Simiani – dice Cerciello – su prove di dialogo con liste civiche di estrema destra, esprimo la totale amarezza mia e di un partito intero. Per correttezza verso un Partito alleato come l’Udc che negli ultimi 12 mesi ha dimostrato estrema lealtà oltre che affidabilità politica, Simiani chiarisca nei modi che ritiene opportuno chi sta cercando chi e in cambio di cosa. Continuare a dialogare o ancor peggio cercare accordi con chi ha sempre manifestato idee di destra contrarie al metodo di governo regionale e soprattutto locale ci appare una scorrettezza e un suicidio politico al quale ci sottraiamo».

«Il tempo per cercare eventuali alleanze per quanto ci riguarda è scaduto con il 31 di maggio 2015, giorno delle elezioni regionali, che hanno visto tra l’altro la parte dell’Udc che è rappresentata in questo momento a livello locale, valido alleato del presidente Rossi e del Pd. Dopo una campagna regionale più denigratoria che elettorale proprio contro questo Pd, ad oggi mai smentita o corretta ci domandiamo a che livello sia arrivato l’indice di dignità politica di alcuni dirigenti del partito di maggioranza relativa. Mi stupisce infatti, che tali dirigenti siano troppo impegnati a guardare a come occupare la destra dello schieramento peraltro già occupata dell’Udc e non impegnarsi a ricucire il drammatico strappo alla sinistra del Partito Democratico soprattutto all’indomani delle primarie».

«Da questo momento in poi ho comunicato al segretario Simiani e al candidato sindaco Mascagni che l’Udc, per coerenza e serietà che ritengo, debba uscire dalla coalizione di centro sinistra fino a quando la questione non sarà chiarita dalle parti interessate in modo approfondito, ma rimetterò all’organo competente ogni decisione definitiva. In tal senso è convocata la direzione straordinaria d’urgenza del partito per deliberare una posizione definitiva il giorno martedì 5 aprile alle ore 21. A Marco Simiani che comunque gode della mia totale stima personale voglio comunque dire infine che, le elezioni si possono vincere o perdere ma sempre con la schiena dritta e a testa alta se non si tradiscono mai gli ideali e i valori per i quali ci battiamo in politica».

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