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Scoppia la guerra del latte. Coldiretti: «Inaccettabile un prezzo così basso»

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GROSSETO – Dopo l’iniziativa di giovedì scorso dove nella sede di Coldiretti Grosseto si sono ritrovati i vertici regionali e provinciali dell’organizzazione per analizzare lo scenario di un settore in forte crisi, quello zootecnico, Coldiretti continua la guerra per il prezzo del latte vaccino.

L’organizzazione agricola insieme agli allevatori italiani si sono dati appuntamento domani sabato 2 aprile 2016, dalle 9,00 di mattina a Udine in Via Trento 4,  che è la porta di ingresso in Italia di centinaia di milioni di chili di latte stranieri, anche come trasformati e semilavorati industriali, che vengono spacciati con l’inganno come Made in Italy.

Il risultato è che il prezzo per il latte riconosciuto agli allevatori della regione è il più basso d’Italia. La situazione è precipitata nelle stalle italiane ad un anno esatto dalla fine delle quote che coincide con la scadenza dei contratti che ha scatenato una nuova guerra del latte con migliaia di allevatori della Coldiretti che con trattori e mucche al seguito, lasciano le campagne per difendere il lavoro, gli animali, le stalle, i prati ed i pascoli custoditi da generazioni.

“Chiediamo alla Regione Toscana – ha detto Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto –, tramite la nostra sede regionale di intraprendere le opportune valutazioni tese a dare riscontri e ristori a chi produce latte locale, riconducibile al proprio territorio. Non si può però tollerare che il prezzo per gli allevatori non arrivi neppure a coprire le spese minime. E’ indispensabile parallelamente lavorare nel percorso dell’origine degli alimenti continuando a fare chiarezza nelle etichette anche per il latte. Non si può abbassare sempre e solo il prezzo ai produttori. E’ intollerabile”.

Nell’occasione, domani,  sarà presentato il Dossier “Quote latte, un anno dopo” che fotografa la difficile situazione della fattoria Italia ma saranno anche smascherati gli inganni di cagliate e polveri che passano i confini per diventare mozzarelle e formaggi italiani,  annunciate le ultime novità in arrivo dall’Unione Europea e offerti consigli per acquisti consapevoli.

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