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Autonomia possibile: il progetto di Fondazione Il Sole prende vita grazie alle donazioni

GROSSETO – Un tema che solo in Toscana interessa decine di migliaia di famiglia con persone disabili. Fondazione Il Sole affronta in maniera decisa il delicato argomento del “dopo di noi”, anche grazie a due importanti donazioni che segnano un marcato passo in avanti per la Onlus. Centomila euro sono stati infatti donati dall’ente Cassa di risparmio di Firenze, altrettanti verranno elargiti da Valeriano Cosci, genitore di un figlio disabile. Una generosità importante per un progetto che ha finalmente gambe per correre.

«Grazie a queste donazioni facciamo un importante salto di qualità – precisa il presidente Massimiliano Frascino -. Affronteremo così l’ultimo grande tema che ci eravamo proposti, ovvero la vita in autonomia per le persone disabili. Queste donazioni mettono in moto un percorso virtuoso che dopo la partenza del 2005, significa un nuovo avvio per noi. Ci siamo conquistati sul campo la credibilità e in Toscana siamo un esempio per tanti: per la capacità di autorganizzazione, per portare a termine i progetti e per attrarre investitori. Per questo i grossetani devono essere orgogliosi in quanto a livello regionale la nostra città rappresenta un punto di riferimento»

«Il progetto – come spiega Roberto Marcucci, coordinatore delle attività di Fondazione Il Sole -, diventerà effettivo a novembre. La sperimentazione partirà nel mese di maggio in un appartamento messo a disposizione da Flavia Cianferoni. Sarà attivo solo per tre giorni, nel week end, poi i disabili torneranno a casa loro. E’ uno step intermedio che andrà avanti fino a settembre, poi ci prenderemo un mese di pausa per le valutazioni del caso e a novembre saremo attivi».

Il tema del “dopo di noi” resta sempre attuale anche se da anni viene dibattuto. Per questo la buona riuscita del progetto è fondamentale: per dare fiducia alle famiglie con figli disabili, per far capire che c’è prospettiva vera di qualità di vita. Per mantenere l’appartamento che verrà acquistato e adibito al progetto servono 90mila euro l’anno: un terzo saranno a carico della Fondazione Il Sole, un terzo ai genitori con figli disabili, la rimanente parte al servizio pubblico. In realtà con l’acquisto dell’appartamento e la partenza del progetto “autonomia possibile” si dimezzeremo i costi perché il mantenimento di persone disabili in strutture apposite costa in media 4.000 euro al mese a persona.

«Dal punto di vista delle famiglie è uno step importantissimo – aggiunge Flavia Cianferoni, presidente dell’Aggbph -. I nostri figli devono prendere il volo, oltre alla confidenza con la vita è con il mondo. Iniziare a distaccare i figli dalle famiglie è un passaggio importante. Un’esperienza che servirà per quando i genitori non ci saranno più. Giusto iniziare gradualmente per valutare le cose positive e negative».

Per portare avanti il progetto serviranno altri fondi, ma la base delle donazioni intanto consentirà di partire. «Sono appena arrivato in questo ruolo e mi auguro di portare avanti altre iniziative – conclude Alfonso Di Pietro, membro del comitato di indirizzo dell’ente Cassa di risparmio di Firenze per la provincia di Grosseto -. Il nostro ente cassa sta tenendo alta l’attenzione sul sociale. La cifra donata è senza dubbio importante, ma da sola non può bastare, per questo è importante stabilire forti sinergie finalizzate alla realizzazione dell’obiettivo del progetto».

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