Mascagni pensa ad un cimitero per animali, ma anche a «favorire la convivenza ovunque»

GROSSETO – “Una città moderna deve rispettare tutte le sue componenti, umane e animali.  Con pelo, piume o squame poco importa; gli animali fanno compagnia e riempiono i vuoti d’affetto. Però bisogna scegliere bene e sapere essere generosi. E in tal caso, bene, vuol dire responsabilmente”. Lo afferma il candidato alle primarie del Pd Lorenzo Mascagni.

“Il rapporto tra la società degli umani e quella animale non può essere lasciata alla sensibilità dei singoli. Quello a cui penso è costruire un sistema che favorisca la convivenza in tutti i luoghi, in città, negli ospedali con la pet terapy, nelle scuole dell’infanzia, nei centri commerciali – afferma Mascagni -. La delega per la tutela dei diritti degli animali sarà il segno politico della nostra attenzione. Non voglio che la presenza animale sia vissuta come un disturbo, un problema, che separi la società in cittadini con gli animali e cittadini senza, ma come una delle forme di arricchimento degli affetti e della cultura delle persone”.

“La giusta convivenza sociale urbana nasce dall’equilibrio tra diritti e doveri – precisa il candidato del Pd -. Nella difesa del decorso urbano non esistono ad esempio categorie: proprietari di cani che non raccolgono deiezioni, altri che buttano i rifiuti ovunque. Il rispetto della comunità è problema globale e di tutti e deve essere presidiato individualmente e con gli strumenti repressivi del Comune. Saremo, dunque, intransigenti con chi non raccoglie le deiezioni dei cani, e contemporaneamente formeremo i cittadini al rispetto, alle modalità di rapporto con il cittadino a quattro o due zampe”.

“Il Comune sulle politiche animali dovrà fare un salto di qualità e passare dalla logica delle regole, delle prescrizioni, dei divieti  a quella delle relazioni e dell’educazione, della valorizzazione, dell’attenzione anche a quelle persone, prevalentemente donne, chiamate “gattare” che dispensano il loro affetto e la loro cura in città ai mici “senza famiglia” – continua Mascagni -. Grosseto e la Maremma sono, infatti, una culla importante del rapporto uomo animale. A due passi dalla città il CEMIVET addestra i migliori cani per le attività di sminamento nel mondo, ci sono nel territorio allevamenti di grande qualità, il segugio maremmano insieme al cane da pastore sono razze molto importanti. E poi c’è il profondo legame tra cane e cacciatore che nella nostra terra è caratteristica e storia di molte famiglie”.

“Non solo, dunque, gli animali sono come protagonisti della compagnia, ma come partecipi nelle attività di tempo libero, nell’economia, nella difesa della collettività – scrive -. Il Comune che vorrei si porrà al centro di tutte le risorse implicite nel rapporto con i nostri animali, non lascerà soli i proprietari e gli operatori del settore, costruirà percorsi educativi insieme agli educatori cinofili, si preoccuperà dei ricoveri e delle adozioni, seguirà con attenzione il canile consortile e il gattile, le strutture veterinarie e gli allevatori offrendo opportunità di valorizzazione per chi lavora con attenzione”.

“Saremo attenti alla vita con gli animali e alla relazione affettiva che prosegue anche dopo la morte. Penso a una partnership pubblico privato che faccia nascere a Grosseto un cimitero per i nostri animali da affezione senza costi per l’amministrazione. Un servizio in cui un privato offre questa opportunità alla città e il Comune interviene a monte per l’individuazione dell’area,  la realizzazione e per i permessi, e a valle con la stipula di una convenzione per calmierare i prezzi in modo – conclude – da renderlo accessibile a seconda delle fasce di reddito.”

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