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Scompare la sfiducia, Biliotti rimane. Con lui “saggi” e candidati. Primarie ok: no al voto per i 16enni

GROSSETO – Alla fine il Pd ce l’ha fatta e di teste non ne è rotolata nessuna. È stata necessaria però una lunga mediazione e la presenza di Stefano Bruzzesi, responsabile regionale degli enti locali, arrivato in Maremma proprio per dare una mano a trovare la quadra.

L’accordo raggiunto ha evitato la discussione della mozione di sfiducia del segretario e il successivo voto, scongiurando così che si arrivasse ad una pericolosa conta, che avrebbe sì dato un risultato chiaro, ma avrebbe anche spaccato il partito a pochi giorni dalle primarie e ormai in “zona rischio” anche per il voto di giugno.

Alla fine quindi nessuna testa è stata sacrificata: Saimo Biliotti rimane al suo posto di segretario così come anche gli altri organismi, ai quali viene affiancata una sorta di “commissione” di garanzia. In termini tecnici è stata chiamata “strumento politico condiviso che possa garantite le diverse sensibilità” del partito in vista delle primarie.

Di questa commissione faranno parte oltre a Biliotti che ne sarà anche il portavoce, anche Massimo Alessandri, Patrizia Siveri (anche lei portavoce per la parte più vicina a Borghi), Daniele Capperucci, Cecilia Buggiani, Fabio Favali e i due candidati Paolo Borghi e Lorenzo Mascagni.

Si tratta in definitiva di una cabina di regia che dovrebbe rappresentare le anime del partito in occasione del percorso che porterà alle primarie. Lo “strumento politico” durerà in carica fino alle prossime elezioni di giugno.

Per tagliare il traguardo del “volemose bene” però l’opera di cesellatura è iniziata nel pomeriggio quando di fronte ad un caffè Bruzzesi ha messo di fronte i due candidati: Borghi e Mascagni. L’argomento non poteva che essere quello delle primarie. Entro ieri sera (10 febbraio) infatti, così come indicato dal regionale, doveva essere approvato il regolamento da portare poi in coalizione. Un secondo obiettivo raggiunto dall’assemblea: regolamento approvato senza particolari modifiche e senza l’estensione del voto anche ai 16enni. Per votare dunque sarebbe necessario il certificato elettorale come indicato nelle prescrizioni inviate da regionale e nazionale. Infine il partito ha recepito anche l’indirizzo sulle candidature: per il Pd saranno in campo Paolo Borghi e Lorenzo Mascagni.

Oggi pomeriggio nuovo appuntamento con la coalizione per la formazione degli organismi di controllo e organizzazione. Poi sabato l’assemblea provinciale del partito e forse la prima uscita pubblica dei due candidati alle primarie insieme.

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