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Lo scrivo io, la parola ai cittadini sul programma M5S. Gori: «Atto rivoluzionario»

GROSSETO – «Oltre l’ascolto, oltre la condivisione, perché cambiare è possibile», Giacomo Gori il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle lancia “Lo scrivo io”, il modo per ascoltare, proporre, votare la partecipazione dei cittadini. Nelle prossime settimane inizierà il tour dei pentastellati grossetani che, a partire dalle frazioni, elaboreranno il proprio programma elettorale, composto da idee e progetti promossi dai cittadini.

Programma elettorale. Diversi gli strumenti in campo che porteranno alla stesura del programma entro aprile. All’interno di “Lo scrivo io”, infatti restano attivi i gruppi di lavoro che hanno contraddistinto il cammino del Movimento 5 Stelle in questi anni. A questi si aggiungono i moduli via internet attraverso i quali formulare proposte, ma anche “La parola a…”, in cui verranno incontrate le associazioni di categoria, come artigiani, commercianti, agricoltori,  ma anche “La parola ai cittadini”, in cui i residenti delle varie zone avranno la possibilità esporre le proprie idee e i progetti che verrano valutati e votati. La prima tappa sarà quella di Braccagni: «Una frazione troppo spesso dimenticata – precisa Gori -. Spesso in campagna elettorale i politici vanno nelle frazioni a far promesse per poi non fare niente una volta eletti. Per noi il nuovo impulso parte proprio dalle frazioni a cui daremo le giuste priorità».

In cammino. Dalle frazioni fino ai quartieri cittadini, l’idea del Movimento 5 Stelle punta soprattutto sulla partecipazione attiva, basata su contributi concreti. Sarà un viaggio intenso composto da tanti incontri: «E’ un lavoro esaltante – spiega ancora Gori -, perché nessuno l’ha mai fatto. E’ un atto rivoluzionario. Non risponderemo a domande del tipo “cosa pensare di fare con l’ex Garibaldi”, o “quale piano è stato previsto per le terme”, per il semplice fatto che lo chiederemo ai cittadini. Si tratta di un rovesciamento totale del punto di vista. Le idee dei cittadini non resteranno in disparte».

Finanziamenti. Il Movimento 5 Stelle tiene a precisare che non riceve finanziamenti pubblici in linea con quanto espresso dai cittadini nel referendum del 1993. Per questo la campagna di autofinanziamento prevede 5 punti predisposti dai pentastellati. “Barattolo a 5 stelle”, presente in in molti esercizi pubblici di Grosseto attraverso il quale sarà possibile fare offerte. “Paypal” all’indirizzo info@grosseto5stelle.it. “Bonifico bancario” all’associazione Boulè di via Ginori con Iban: IT84K0326814300052725203780. “Crowdfunding” all’indirizzo www.derev.com/Grosseto5stelle. “Donazioni”, presso lo stand in corso Carducci da febbraio a giugno. «Ci basiamo su microdonazioni – conclude Gori -, la nostra è una campagna elettorale che, come tetto massimo, non supera i 15mila euro».

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