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Emergenza furti, Bonifazi alza la voce: «Senza investimenti dello Stato non ce la facciamo»

Il sindaco «Amministrazione impegnata ogni giorno con la Municipale e con una rafforzata rete di videosorveglianza ma le risorse di uomini e mezzi  a disposizione delle forze dell'ordine non sono sufficienti. Lo Stato deve investire di più»

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GROSSETO –  Furti in pieno centro. Due casi in due giorni e anche il sindaco Emilio Bonifazi alza la voce e chiede più attenzione per la città.

«In questi giorni si sono verificati una serie di fatti di cronaca che hanno allarmato la popolazione. L’ultimo, quello della scorsa notte in zona Porta Nuova, è ora sottoposto ad accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine ma, sono dei giorni scorsi, il caso del furto allo Chalet, o ancora quello ai danni del Bar La Vasca in piazza Rosselli e altri atti di insensato vandalismo. Tutti luoghi particolarmente presidiati».

«Avvenimenti che nelle città purtroppo accadono ma che non sono per questo tollerabili, perché la situazione non è soddisfacente e lo Stato deve investire di più in sicurezza per far sentire i cittadini più al sicuro. La nostra Polizia Municipale è impegnata costantemente, oltre che nell’ordinaria amministrazione, attraverso i due Nuclei speciali di Polizia Giudiziaria e Antidegrado che abbiamo messo in piedi. C’è una forte pressione contro abusivismo commerciale, parcheggiatori abusivi, atti di vandalismo, prostituzione, abbandono di rifiuti ingombranti e altro ancora. La nostra sala operativa è a disposizione di tutte le Forze dell’ordine e conta decine di telecamere operative. Nel caso della scorsa notte, in quell’area di Porta Nuova, si trova una telecamera appena montata ma in attesa di collaudo che avverrà a breve. In altri casi, proprio le telecamere installate, tra pubbliche e private, hanno già dato un contributo per individuare i colpevoli. L’Amministrazione sta agendo, in centro, in periferia e nelle frazioni per triplicare la dotazione di questi strumenti e, come anticipato, i nuovi sono tutti in fase di installazione».

«Il mondo, come ha autorevolmente chiarito in questi giorni lo stesso Questore, non è più quello dei nostri padri e delle nostre madri. In tante cose è migliorato, in altre, purtroppo, è cambiato in peggio. Nostro compito di Amministrazione, non essendo ovviamente quello di tutelare la Pubblica Sicurezza, di cui si occupano le forze dell’ordine meglio che possono, rispetto ai mezzi di cui dispongono e che non sono affatto sufficienti, è quello di contribuire a rimuovere le condizioni di degrado sociale e ambientale. E poi anche quello teso a  favorire l’installazione di moderni strumenti di videosorveglianza, a fornire il supporto necessario e ad alleggerire da tutti gli altri compiti, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Tutte cose che facciamo ogni giorno».

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni Matteucci

    Ecco dove trovare il denaro (senza chiedere l’aiuto dello Stato)
    Programma Operativo Regionale della Toscana, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014 – 2020 (POR Fesr 2014-2020), approvato a febbraio 2015 :
    Asse 6 / 4.1.3 “Illuminazione pubblica intelligente” cui collegare le videocamere.
    Se poi si vuole tramutare un problema in un’opportunità, all’illuminazione pubblica -collegata tramite smart grid alle aziende che producono agroenergia- si possono associare servizi socio-sanitari (assistenza domiciliare agli anziani) e mobilità sostenibile. I soldi reperibili nell’
    Asse 6 / 9.3.5 “ Servizi socio-sanitari”
    Asse 6 / 4.6.1 “Mobilità sostenibile – Asse urbano”
    Asse 4 / 4.6.1 “Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: azioni accessorie”.
    Il tutto coordinato in un progetto, il sui schema essenziale ho consegnato personalmente ad alcuni assessori e responsabili dell’ordine pubblico.
    Giovanni Matteucci