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Tirrenica: Sel si rivolge all’Europa e contesta la concessione a Sat

GROSSETO – La Commissione Europea dovrà di nuovo occuparsi della Tirrenica e della concessione di SAT. L’occasione è la nuova interrogazione sul tema presentata dall’europarlamentare della Sinistra Sergio Cofferati, con la quale si sollecita un intervento da parte della Commissione anche alla luce del protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso mese di maggio tra Governo, Regione, SAT e Autostrade per l’Italia.

“Abbiamo chiesto all’on. Cofferati di tornare su questa vicenda perché crediamo che l’Europa non possa ancora star a guardare quello che secondo noi sta accadendo con la Tirrenica e cioé un costante aggiramento delle normative comunitarie in termini di concessioni autostradali – spiega il coordinatore di SEL Grosseto Marco Sabatini – Su questa vicenda da tempo pende, come noto, una procedura di infrazione europea in merito alla quale siamo tornati a chiedere alla Commissione Europea come intende proseguire”.

“Ma c’è di più – aggiunge – In piena campagna elettorale per le scorse regionali Governo, Regione, SAT e Autostrade per l’Italia hanno sottoscritto un nuovo protocollo che dice sostanzialmente una cosa: da Rosignano a Grosseto sud l’autostrada non verrà più realizzata lasciando, ma ci crediamo poco, libera e gratuita l’Aurelia, mentre da Grosseto fino a Capalbio l’autostrada si farà. Oltre a non capire nel merito la motivazione di tale scelta che imporrebbe ai cittadini della zona sud, a differenza di quelli del nord, di dover pagare profumatamente per i propri spostamenti, è incomprensibile come, a seguito di tale decisione, che di fatto stravolge totalmente l’idea e l’unità progettuale dell’opera, tutti gli atti e le convenzioni poste in essere fino ad oggi possano ancora essere in mano a SAT Spa. Con quel protocollo, infatti, si disattende totalmente lo scopo per il quale era stata data la concessione e, ciononostante, la società continua ad essere concessionaria: a nostro parere siamo di fronte ad un evidente aggiramento delle norme europee”.

“Sarà comunque la Commissione europea, a seguito dell’interrogazione di Cofferati – prosegue Sabatini – a verificarlo e speriamo a far rispettare la legalità. Quello che è certo è che la storia ha dimostrato che siamo di fronte ad una società incapace di realizzare l’opera che le è stata affidata, funzionale ad interessi estranei alla Maremma e ai suoi abitanti, costretti a subire decisioni prese altrove. In questo contesto il presidente Rossi che ci auguriamo riveda finalmente le proprie posizioni, il sottosegretario Nencini e soprattutto l’ex ministro Matteoli, si sono dimostrati più attenti agli interessi di un privato come SAT che a quelli dei cittadini. A questo punto è evidente che avanti non si può andare e che l’unica soluzione positiva è il ritiro della concessione a SAT e l’intervento dello Stato attraverso ANAS per la sicurezza dell’Aurelia, in particolare a Capalbio ed Orbetello. Anas dalla quale attendiamo ancora i lavori per la trasparenza idraulica dell’Aurelia”.

“In tutto ciò – conclude – quello che ci rammarica di più è però il senso di solitudine politica che proviamo di fronte ad una battaglia del genere. A fianco a noi infatti fino a poco tempo fa c’era anche il M5S che, purtroppo, nonostante plotoni di parlamentari nazionali ed europei a sua disposizione sembra essersi dimenticato della Maremma”.

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